Di Capodanno, dolcetti alla carne e bagnacauda

In Italia è diffusa la falsa credenza che i cinesi siano un popolo che lavora 20 ore al giorno, 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno.   In realtà, alle 17 se ne vanno a casa, perché alle 17:30 devono cenare (in questo sono un po’ come i piemontesi), e sono il paese con più festività al mondo. Sì, perché non solo mantengono le loro feste tradizionali, ma hanno adottato anche tutte quelle del resto del mondo, o almeno di quello occidentale: hanno il Tomb Sweeping, la Festa delle Lanterne, il Dragon Boat Day (non è il compleanno di Goku, … Continua a leggere Di Capodanno, dolcetti alla carne e bagnacauda

Di ciccioni e spore aliene

Lo ammetto, mi piace guardare i programmi con i ciccioni che vogliono dimagrire. Non ne vado fiera, è un mio guilty pleasure, tipo per altri rallentare per guardare gli incidenti stradali, o restare a casa il sabato sera per vedere i programmi di Maria De Filippi. C’è sempre questa persona che pesa almeno 150 chili, fatica a camminare, fatica a fare la doccia perché le si accumula lo sporco sotto le pieghe della pelle. Se ci pensate, c’è del potenziale per una storia horror: spore aliene che si insinuano sotto le pieghe della pelle degli obesi patologici, e poi si … Continua a leggere Di ciccioni e spore aliene

Di spiriti guida e scoregge

L’altro giorno il mio Spirito Guida (che chiameremo, per proteggere gli innocenti, Ingegner Lammerda) mi ha detto: “Ho visto il tuo blog. Vabbè, ogni tanto qualcosa di buffo lo scrivi”. Oggi, è riuscito a fare di peggio: Ingegner Lammerda: Il post che mi piace di più è quello su marketing e pasta al pomodoro. Pontomedusa: Ah, allora quello che scrivo ti piace! IL: No, ho detto “di più”. Cioè, quello che mi fa cacare di meno, ma volevo essere gentile. Comunque, dici che vuoi raccontare i fatti tuoi e nessuno ti ascolta, ma poi a me non dici niente. P: … Continua a leggere Di spiriti guida e scoregge

Di uomini, fotomodelle e rutto libero

Ultimamente mi è capitato di sentire una serie di canzoni italiane, di artisti uomini, in cui lui canta di lei che lo ha lasciato, ma lui la ama ancora. Il fil rouge che mi ha colpita, però, è che in queste canzoni lui sta sempre con una nuova ma pensa a Lei; pregni esempi sono Laura non c’è o Gloria (Nota del Blogger: non dovete pensare che io ascolti questa musica, di solito. Sono una conoscitrice raffinata di Jazz e Alt Rock. Queste canzoni sono passate in radio per sbaglio. Davvero. Lo giuro. Ehi, che cazzo hai da guardarmi tu con … Continua a leggere Di uomini, fotomodelle e rutto libero

Fenomenologia del risveglio mattutino

Funziona così. Quando sei già in ritardo per motivi tuoi (leggi: hai cazzeggiato), arrivano anche gli imprevisti: il sacchetto della spazzatura che si rompe, la macchina che va ai 20 all’ora dove non puoi superare, il vecchietto che ti blocca il passaggio attraverso il portoncino ma dargli una gomitata nelle costole sembra brutto, perché in fondo è anziano e non è colpa sua. Si tratta sempre del misterioso fenomeno noto col nome scientifico di S.F.I.G.A. (Such Fucking Irritating Great Arsehole), ma quello su cui vorrei riflettere oggi è il cazzeggio che, facendoci uscire già in ritardo, evoca la sfiga suddetta. … Continua a leggere Fenomenologia del risveglio mattutino

L’inferno non è in cucina

Oggi ho visto per la prima volta Hell’s Kitchen. Sì, lo so, all’undicesima stagione, finalmente mi sono svegliata…mancanza mia, mi sono già fustigata, stasera vado a dormire col cilicio, andiamo avanti. Intanto qui Chef Ramsay si incazza, e questo già depone a favore dello show. Non mi piacciono quei programmi in cui Gordon cucina a casa sua, tutto rilassato e circondato dai figli, tipo Gesù coi pargoli. Il bello di Ramsay è sentirlo bestemmiare, altrimenti si guarda Settimo Cielo e ciao. Dall’altra parte, però, vedere le punizioni e i premi delle due squadre, manco fosse L’isola dei famosi, è interessante … Continua a leggere L’inferno non è in cucina

Fenomenologia dei saldi

Oggi ho rinunciato a andare al centro commerciale dopo essermi concentrata sull’idea di dover trovare un buchino per posteggiare la macchina. Quello dei saldi è il periodo in cui bisognerebbe accuratamente evitare di andare per negozi, soprattutto nei weekend, ma anch’io ho una piccola parte umana e quindi non riesco a sottrarmi. Mi capita così di imbattermi in fenomeni di proporzioni paragonabili solo ad una Apocalisse Zombie, come ad esempio: – Marciapiedi così pieni che non si riesce a camminare. Ma in realtà, basta conoscere il trucco: camminare non serve. Limitatevi a stare fermi, sarete così incastrati che la folla … Continua a leggere Fenomenologia dei saldi