Fenomenologia del supermercato

supermercato 2

– Se dovete andare al supermercato, vi dimenticherete di prendere la lista della spesa, oppure la prenderete e poi nel momento del bisogno non la troverete (la maledetta salterà fuori una volta tornati a casa, ovviamente). Io una volta sono riuscita a perderla direttamente dentro il supermercato mentre stavo facendo la spesa.

– Capita spesso di incrociare uomini con il cellulare attaccato all’orecchio mentre si aggirano tra le corsie. Non sono impegnatissimi businessmen rampanti che lavorano 24 ore su 24 con varie sedi estere sfruttando il fuso orario; sono mariti mandati dalle mogli a fare la spesa. Se vi fermate ad ascoltare (lo so, non sta bene, ma noi lo facciamo per amore della ricerca), scoprirete che la conversazione verte su: “Non trovo i pelati, qui c’è scritto passata, è la stessa cosa? Va bene lo stesso?”

– Se avete fretta, davanti allo scaffale del prodotto che vi serve troverete qualcuno impegnato a leggere ogni etichetta di ogni barattolo di ogni marca presente. Controlla tutto: le informazioni nutrizionali, gli ingredienti, l’indirizzo dello stabilimento, e se non trova tutti i dati che cerca chiama direttamente il numero verde del Servizio Clienti e comincia a interrogare senza pietà il povero addetto del call centre, ovviamente senza schiodarsi dalla sua postazione che vi blocca l’accesso al tanto agognato barattolo. Tra l’altro, spesso quel qualcuno sono io.

– Al momento di pagare, vi troverete davanti una sterminata distesa di casse, almeno venti, ma solo due saranno aperte. Se per caso ne vedete una un po’ isolata, senza persone in coda, inutile precipitarsi; una volta davanti, la cassiera vi direbbe “Sto chiudendo”, e nel frattempo la coda alle altre casse disponibili sarebbe raddoppiata. Sì, nei cinquanta secondi necessari ad andare alla cassa vuota e tornare indietro. Gli scienziati stanno ancora cercando di dare una spiegazione a questo fenomeno, ma hanno ipotizzato un ruolo della luna, come nelle maree.

– Se pensando di sbrigarvi scegliete una cassa automatica, troverete davanti qualcuno che non capisce, aspetta la cassiera, chiede allo schermo se il buono sconto è ancora valido e si stupisce di non ottenere risposta, passa due volte un articolo e poi non sa come annullare, alla fine decide di sedersi davanti alla macchina malefica e lasciarsi morire. E voi sempre dietro ad aspettare.

– Nel parcheggio, dovrete dribblare i carrelli che cercheranno di tamponarvi o che usciranno dal nulla passandovi dietro proprio mentre state cominciando la retromarcia. Non è colpa della persona che guida il carrello, in realtà il carrello ha una personalità propria, ed è una personalità malvagia.

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