Di palla avvelenata, giochi cooperativi e Apocalisse Zombie

palla avvelenata 1

Ai nostri tempi (lo so, l’uso di questa espressione fa sembrare automaticamente più vecchi di almeno quindici anni) giocavamo a palla avvelenata: tiravamo contro il nemico certe pallonate che Holly Hutton a confronto sembrava Hilary (quella del cartone animato sulla ginnastica ritmica), facevano più danni di una granata e, nei casi di maggiore successo, potevano causare lesioni abbastanza gravi da richiedere un certo numero di punti di sutura.

Com’è noto, questo ci ha trasformato in sanguinari mostri affamati di carne umana. La pedagogia nel frattempo si è evoluta, e accorre in soccorso della generazione prossima ventura tramite i giochi cooperativi.

Si tratta di giochi in cui non si gioca uno contro l’altro, ma tutti insieme: praticamente giochi a squadre cui partecipa una squadra sola. Un esempio l’ho trovato oggi, è il gioco dei Tre Porcellini: ogni giocatore è un porcellino e tutti insieme devono costruire la casetta di mattoni prima che il lupo se li mangi.

Sorgono delle domande sul funzionamento del gioco: chi fa il lupo? Mi auguro nessuno, cioè che a turno ogni giocatore tiri il dado per il lupo e poi per sé: perché se invece è previsto che qualcuno faccia il lupo tutta ‘sta psicologia va a farsi benedire. Tutti giocano uniti tranne uno, il più stronzo di tutti, un paria praticamente! No, dai, non può essere così.

Ad ogni modo, in questo genere di giochi è chiaramente e intenzionalmente bandita la competizione. Infatti, è noto che nella vita reale e in natura la competizione non esiste: nelle gare sportive il più veloce si ferma facendo finta di allacciarsi una scarpa per aspettare gli altri, che così non ci rimangono male; le aziende assumono tutti i candidati per non offendere nessuno; quando il leone acchiappa una gazzella, le altre vanno a offrirsi al suo posto e alla fine il leone, commosso, le lascia andare tutte e fa un salto al Burger King.

Darwin sosteneva che l’evoluzione fosse il risultato della competizione tra specie, ma Darwin era un protocomunista senzadio e noi giustamente lo schifiamo, essendo grandi sostenitori del creazionismo.

Noi abbiamo sbagliato tutto, ma ora i giochi cooperativi ci indicano la via della luce. Ho solo una perplessità: cosa faranno questi giovani virgulti, cresciuti a giochi cooperativi, in caso di Apocalisse Zombie? Secondo me, l’umanità è spacciata: l’unica speranza sono i poveri stronzi che da bambini si trovavano costretti a fare il lupo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...