Premio curiosità, il modo per farsi i fatti altrui e farsi anche dire grazie

Ordine e Caos (o Vittorio per gli amici, ma a me piace di più Ordine e Caos, è un nome da supervillain dei fumetti) mi ha nominata per il Premio Curiosità. Se capisco bene, è il premio per farsi i fatti degli altri blogger. Ormai il sistema lo sapete: bisogna rispondere a delle domande interessanti come un’intervista di Studio Aperto volte a conoscere meglio i nostri colleghi e poi nominare altri 5 tapini fortunati. Allora procedo con le domande: 1) Come ti chiami realmente? (se vuoi scriverlo) Ponto è il cognome, Medusa il nome. 2) Qual è la tua vera … Continua a leggere Premio curiosità, il modo per farsi i fatti altrui e farsi anche dire grazie

A Pontomedusa si blocca la scrittura

Quando le cose mi vanno bene, quando, per esempio, mi piace un ragazzo a cui piaccio anch’io, che non si limita a intontirmi di messaggi su Whatsapp ma ogni tanto mi chiede anche di uscire, e che se proprio deve portarmi dal kebabbaro almeno non mi chiede di pagare la mia parte del conto, mi si blocca la scrittura. In fondo è normale: quando le cose vanno male, è facile scriverne post ficcanti ispirandosi al sempiterno Fantozzi. Ma quando va tutto bene, non ci sono argomenti. D’altronde, anche nella narrativa è la mancanza, il conflitto, che fa svolgere la storia. … Continua a leggere A Pontomedusa si blocca la scrittura

Di urbani, villani e quieto vivere

Urbano una volta significava educato, era l’opposto di villano: come a dire che chi abitava in città era garbato e cortese, mentre chi stava in campagna non sapeva comportarsi come si deve. Evidentemente le città, o i cittadini, sono cambiati, perché adesso invece sono chiamati Urban certi giuovini che vanno in giro come degli scappati di casa, con la vita dei pantaloni alle ginocchia, che gridano, dicono le parolacce e ascoltano musica a tutto volume dai cellulari. Una volta la ascoltavano da certi radioloni che si portavano sulla spalla, poi un po’ tutti ci siamo evoluti grazie ai walkman e … Continua a leggere Di urbani, villani e quieto vivere

Law and Disorder

A me piace Law and Order. Sono fortunata, perché in televisione, da qualche parte, stanno sempre mandando in onda una puntata di Law and Order. Con cinque serie all’attivo, con decine di stagioni ognuna, sparpagliate su almeno cinque canali, non è difficile. La serie originale l’hanno dovuta chiudere perché andava avanti da così tanti anni che gli attori storici hanno cominciato a morire di vecchiaia. Adesso ci sono le nuove puntate di SVU. E’ la serie che tratta dell’unità che si occupa di crimini sessuali. Nelle prime stagioni, ogni puntata era un giallo avvincente, ogni tanto veniva messo in luce … Continua a leggere Law and Disorder

Di Book Nomination e Scerbanenco, il vate di Pontomedusa

Benguitar pensava sicuramente che me ne fossi dimenticata, invece l’avevo solo messa nella lista delle cose da fare, insieme a mettere in ordine l’armadio, fare il tagliando alla macchina e conquistare il mondo dare una sistemata alle piante del balcone. Sto parlando della Book Nomination. Somiglia ai Liebster Awards, ma mi piace di più, perché richiede molto meno sforzo: anziché rispondere a dieci domande, sforzandosi possibilmente anche di essere spiritosi, e doversene anche inventare altre dieci per i successivi nominati, si tratta solo di riportare la citazione di un libro e nominare altre cinque persone perché facciano lo stesso. [EDIT: … Continua a leggere Di Book Nomination e Scerbanenco, il vate di Pontomedusa

Di foto, torture e novelli Edipo

Uno degli inviti che mi terrorizzano di più è “la serata per guardare le foto”. Funziona così: i tuoi amici vanno a fare un viaggetto di tre giorni e scattano 872 fotografie. Una volta, almeno, i costi delle pellicole e dello sviluppo ti limitavano: adesso, invece, con le fotocamere digitali, il numero di fotografie fatte può facilmente tendere all’infinito. Il problema è che questi amici ritengono che siano tutte stupende. Tutte. E che è assolutamente indispensabile che i loro amici e conoscenti le vedano tutte. TUTTE. Dunque, invitano gli amici con una scusa qualunque, come bere una cosa dopo cena. … Continua a leggere Di foto, torture e novelli Edipo