Di ciclisti, pedoni, automobilisti e stronzi

Traffico-5-3

Caro ciclista, che quando sono in macchina passi contromano, che stai in mezzo alla strada, che di notte i fanali non li hai, al massimo te ne vai in giro con un catarinfrangente effetto lumino da morto.

Caro ciclista, che quando sono a piedi passi sul marciapiede e mi fai le rasette, che se invece sei sulla carreggiata e decidi di svoltare a destra sterzi all’improvviso e tagli la strada a me che sto cercando di attraversare col verde.

Caro pedone, che quando sono in macchina e devo girare a destra ti materializzi dal nulla senza guardare perché sei troppo impegnato a messaggiare sul cellulare, e va bene che hai il verde ma ce l’ho anche io e potresti almeno palesare la tua presenza anziché saltarmi sul cofano, che quando attraverso un corso col verde tu passi direttamente col rosso perché evidentemente non hai tempo da perdere, che anche se sta arrivando una macchina e non ci sono le strisce pedonali ti butti in mezzo alla strada perché sì, e punti bonus se hai un passeggino da mandare in avanscoperta, se dopo dieci secondi passeggino e contenuto sono ancora sani e salvi allora sai che puoi passare anche tu.

Caro pedone, che quando sono sulla scala mobile stai in mezzo, e quando ti chiedo permesso così ti posso superare a sinistra mi gridi che hai un problema a una gamba e quindi…boh. Sto ancora cercando di capire quale malattia degli arti inferiori impedisca di fare un passettino verso destra, non mi sembravi il Visconte Dimezzato.

Caro automobilista, che quando sono in macchina  non dai la precedenza a me che sono già nella rotonda, e poi se ti suono il clacson per dare ritmo al rap di improperi che ti rivolgo allora mi ringrazi con la manina, e sei ancora meglio di quelli che si incazzano pure.

Caro automobilista, o meglio passeggero dell’automobilista, che quando sono a piedi vedo tenere in braccio un frugolo di forse due anni, ovviamente senza seggiolino né cintura e scommetto con l’airbag attivato, che si sporge dal finestrino fino alla vita, e quando mi sento in dovere di dirti che non è sicuro per tuo figlio mi rispondi di farmi i cazzi miei.

Caro, secondo me sei sempre lo stesso. Lo stesso stronzo.

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