Di rose gialle in bianco e nero, letterine che galleggiano nell’aria e strani uccelli

rebus

E’ ben strano il mondo dei rebus, dove le donne portano ancora sempre le gonne al ginocchio, dove ci sono re, duchi e conti, e ognuno con la sua corona, per poterli distinguere (voi sapevate che esiste la corona da conte? io no), dove gli unico fiori che si trovano in giro sono ari (che cazzo di fiori sono? Wikipedia dice che crescono in tutta Italia ma sono rari, e scommetto che quei pochi che ci sono li raccolgono i disegnatori di rebus per usarli come modello, sarà per quello che nessuno di noi ne ha mai visto uno), o al massimo rose, ma solo gialle (tee), che poi sono gialle solo concettualmente, visto che in genere i rebus sono disegnati in bianco e nero.

Un mondo dove ovunque, in riva al mare, in alta montagna, allo stadio, c’è sempre un tavolo, dove appoggiare mappe, pentagrammi e tazze di tè (e passi), ma anche uova appena schiuse col pulcino che fa capolino (nato).

C’è da dire però che la giustizia in questo mondo funziona, perché a quasi ogni angolo di strada si vedono guardie che portano via criminali in manette (rei).

Se io abitassi nel mondo dei rebus, mi turberebbero più tutte queste cose che il fatto che in aria galleggino delle letterine.
Però meno del vedere un’otarda passeggiare per strada, come nel rebus sopra. Sicuramente meno dell’avere scoperto che esiste un uccello che si chiama otarda.

otarda

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