Vieni e Vedi – Libro Primo. Cap. 10: Vedo Rosso

Genere: Horror Soprannaturale, Azione

Avvertenze: Viulènza, Tematiche forti, Parole sporche

Capitolo 10 di 13

Leggi il Cap. 1

Leggi il Cap. 2

Leggi il Cap. 3

Leggi il Cap. 4

Leggi il Cap. 5

Leggi il Cap. 6

Leggi il Cap. 7

Leggi il Cap. 8

Leggi il Cap. 9

apocalisse

10. Vedo Rosso

Marcus è seduto alla sua scrivania nell’ufficio vuoto, quando Carestia entra nella stanza. Wagaye si siede sulla scrivania, e il suo aspetto torna quello mortale.

Dove sei sparito? È una settimana che non ti fai vedere.”

Potrei dire lo stesso di te.”

Gaia ridacchia e solleva le lunghe gambe, facendole dondolare.

È vero. Ma ho avuto molto da fare.”

In Africa?”

Ehm…veramente no.”

Red digrigna i denti.

In Cina, suppongo.”

Ovvio. Il nuovo presidente ha chiuso le frontiere commerciali, e requisito le fabbriche di proprietà straniera, sostenendo che la Cina non deve essere più schiava degli stranieri. Dal paese non esce più uno spillo. Questo ha danneggiato le nazioni occidentali, ma anche la Cina stessa, come sarebbe stato ovvio per tutti tranne che per un pazzo accecato dal tocco di Conquista. Ora in Cina c’è la fame, o meglio…la Carestia.

Il piano di White comincia a ingranare. Dannazione.

Black si stringe nelle spalle.

Sei geloso?” dice.

Non è questione di gelosia,” dice Guerra. “È…”

Deve ammetterlo, è che il piano di Conquista si sta dimostrando valido, probabilmente più del suo. E la cosa è tremendamente irritante.

Dannazione,” dice Red. “Sì, mi dà fastidio.”

Carestia fa di nuovo spallucce.

Noi siamo attratti dalla sofferenza umana. È la nostra natura…e il nostro compito,” dice.

Marcus sa che Black ha ragione, tuttavia al momento si farebbe tagliare un braccio piuttosto che approfittare di quello che White ha causato.

L’hai vista?” chiede.

Gaia sembra colta di sorpresa.

No,” dice.

Secondo te, perché non riusciamo a sentirla? Pale riesce a sentire tutti noi, se lo desidera,” dice Red.

Adesso, dice che non riesce più a sentire lei.”

Comunque, noi non ci siamo mai riusciti.”

Io e te possiamo sentirci a vicenda. E White poteva sentire Pale.”

Secondo te, cosa significa? Che c’è un legame innato?”

Fra me e te? Credo di sì…ci siamo piaciuti subito. E credo sia lo stesso anche per White e Pale.”

Questa poi…figurati!”

Black sospira.

Sei proprio cieco…” dice. “Sono…diversi da noi. Per questo non riescono a esprimere quello che provano. Non riescono a prendersi quello che vogliono.”

Marcus non è per niente convinto. Non ha mai visto Conquista e Morte come una potenziale coppia. Soprattutto lei, sembra incapace di creare un legame con chiunque…e anche Pale, a dirla tutta, non sembra molto portato per i rapporti umani. Certo, il fatto che lui non l’abbia uccisa…è stato sconfitto, o l’ha risparmiata?

Questo lo fa infuriare ancora di più. Già non riesce ad accettare che White possa dimostrarsi più capace di lui nel portare a termine la loro missione; il fatto che Morte, la loro guida, possa considerarla in maniera speciale, aggrava le cose. Chi lo avrebbe detto, poi, a vederla? Un cosino timido, che a malapena apriva bocca. Pensare che aveva addirittura sentito il dovere di metterla a suo agio, all’inizio, e lei invece alla prima occasione tenta di prendere il comando…

Ad ogni modo,” continua Black, “il fatto che Pale non riesca più a sentire Conquista significa che il legame si è infranto…è ancora più grave, se consideriamo che Morte era in contatto con tutti noi…immagino fosse perché il suo demone è il più puro.”

Voglio trovarla.”

Gaia sgrana gli occhi.

Chi? Conquista?!”

Sì.”

Ma…perché?”

Per adesso, ti basti sapere che voglio scoprire dov’è.”

Carestia gli lancia un’occhiata sospettosa, ma resta in silenzio. Marcus ritiene che Black non lo aiuterebbe se sapesse la verità.

Ossia, che vuole trovare Conquista per distruggerla.

Pontomedusa ha il mal di gola

sore-throat

E’ venerdì mattina, e Pontomedusa non si sente tanto bene. Ha un po’ di mal di gola.

E’ venerdì pomeriggio, e la voce di Pontomedusa comincia a farsi un po’ rauca:

E’ venerdì sera, e Pontomedusa, per usare un termine medico, sta rovinata.
Però pensa: “Ecchecchézz, tutto il giorno a lavorare, adesso non mi merito di uscire? Ma sì, mi fermo un’oretta, caso mai non parlerò. Che sarà mai.”

Alle ore 1:30 am, dopo avere conversato ininterrottamente per circa 5 ore, Pontomedusa capisce che forse è il caso di rientrare.
Guidando verso casa, però, decide di essere in punto di morte e che deve assolutamente prendere un antibiotico prima della fine del weekend.
Pensa quindi di recarsi alla vicina farmacia 24/7 a implorare di darle la medicina anche se non ha la ricetta. Proprio a 20 metri dalla farmacia, però, un furbone ha pensato bene di schiantarsi contro un palo e quindi la strada è chiusa da polizia, carro attrezzi, SWAT, Caschi Blu, l’Enterprise.
Pontomedusa è dunque costretta a parcheggiare un isolato più giù e fare una corsa, alle 2 di notte, a dicembre, col mal di gola.

Finalmente giunta alla meta, si svolge questa conversazione:
– Pontomedusa (con la voce ormai ridotta a quella di Gollum): Mi dà del Malgolix anche se non ho la ricetta, per favore?
– Farmacista: sì, ma è per lei?
– P: E per chi vuole che sia, non sente che sto rovinata? Vabbè, mi dia anche una bella Aspirina, che insieme ci sta bene.
– F: Sì sì, è la morte sua!

Pontomedusa comincia quindi la cura, e dopo un weekend in cui è stata assolutamente riguardata e che si è così svolto:
– Sabato a ballare ritorno h 4:00 am,
– Domenica tutto il pomeriggio a passeggio con temperatura media 6°C,
il lunedì sta un po’ meglio ma bene è un’altra cosa. Anzi, sta così rovinata che la sua responsabile, mossa a pietà, la manda a casa dopo solo 8 ore di lavoro.
Pontomedusa si ritrova così ad essere già a casa alle 18:30, un evento che non accadeva dal lontano giugno 2009. Visto che è tanto presto, e il suo medico ha lo studio letteralmente dietro l’angolo, decide di farsi visitare.

Pontomedusa non ha mai visto il suo medico, perché lo ha scelto da meno di un anno e per fortuna non sta male spesso. Si siede in sala da aspetto e, per l’appunto, aspetta.
Le persone si avvicendano velocemente, Pontomedusa è lieta che il dottore sia uno che si sbriga.
A un certo punto, dallo studio esce un signore che avrà 98 anni:
gandalf
Pontomedusa si ferma a pensare…eppure l’ultimo paziente che ho visto entrare non era lui…stai a mica a vedere che…
…ebbene sì. Il novantottenne è il dottore.

Finalmente arriva il turno di Pontomedusa:
Dottore: Vieni carina, siediti. Dov’è la tua mamma?
Pontomedusa: Ma no dottore, ho più di 30 anni…
D: Appunto, sei una bambina! Vuoi una caramellina?
P: Grazie, no…
D: Allora, dove ti senti la bua?
P: Ho mal di gola…
D: Allora apri la bocca grande grande e fai aaaahhhhhhh…eh, è arrossata. Niente di grave.
P: Meglio così, però le devo confessare che da 3 giorni prendo il Malgolix.
D: Uhm, è un po’ leggero, te lo cambio con il Malfortix.
P: Il Malfortix l’ho preso una volta sola e mi ha dato dei brutti problemi di stomaco, ma se lei ritiene…
D: Ah no no, non voglio mica farti venire male al pancino! Continua col Malgolix ma prendine due scatole. Ecco la ricetta.
P: Posso comprare il generico?
D: NO. Compra sempre IL BRAND.