Cuore svedese

  Un mese fa ci ha lasciati troppo presto Tommaso Labranca, uno dei pochi scrittori italiani, con Eco e Scerbanenco, che vorrei emulare quando scrivo le mie minchiate. Non ricordo più quale famoso scrittore (Svevo?), prima di morire, chiese a un amico di bruciare tutti i suoi scritti, perché se ne vergognava; ma l’amico fortunatamente non eseguì, e tutta l’umanità potè venire a conoscenza di opere straordinarie. Nell’epoca di internet, purtroppo, a Labranca bastava schiacciare un tasto per cancellare i suoi siti e i suoi blog quando non ne era più orgoglioso, cosa che puntualmente faceva, e che ha fatto … Continua a leggere Cuore svedese

Notti bianche

Certe volte, nel mezzo della notte, mi sveglio perché ho avuto un incubo. Tremante e col batticuore, in quei momenti penso che vorrei un uomo grande e forte accanto, per tranquillizzarmi. Certe volte, più numerose, nel mezzo della notte, mi sveglio perché devo fare pipì. Sedendomi sul water, in quei momenti penso che l’uomo grande e forte probabilmente avrebbe lasciato la tavoletta alzata facendomi gelare il culo, e allora va bene così. Continua a leggere Notti bianche