Di rose gialle in bianco e nero, letterine che galleggiano nell’aria e strani uccelli

rebus

E’ ben strano il mondo dei rebus, dove le donne portano ancora sempre le gonne al ginocchio, dove ci sono re, duchi e conti, e ognuno con la sua corona, per poterli distinguere (voi sapevate che esiste la corona da conte? io no), dove gli unico fiori che si trovano in giro sono ari (che cazzo di fiori sono? Wikipedia dice che crescono in tutta Italia ma sono rari, e scommetto che quei pochi che ci sono li raccolgono i disegnatori di rebus per usarli come modello, sarà per quello che nessuno di noi ne ha mai visto uno), o al massimo rose, ma solo gialle (tee), che poi sono gialle solo concettualmente, visto che in genere i rebus sono disegnati in bianco e nero.

Un mondo dove ovunque, in riva al mare, in alta montagna, allo stadio, c’è sempre un tavolo, dove appoggiare mappe, pentagrammi e tazze di tè (e passi), ma anche uova appena schiuse col pulcino che fa capolino (nato).

C’è da dire però che la giustizia in questo mondo funziona, perché a quasi ogni angolo di strada si vedono guardie che portano via criminali in manette (rei).

Se io abitassi nel mondo dei rebus, mi turberebbero più tutte queste cose che il fatto che in aria galleggino delle letterine.
Però meno del vedere un’otarda passeggiare per strada, come nel rebus sopra. Sicuramente meno dell’avere scoperto che esiste un uccello che si chiama otarda.

otarda

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I vecchi

vecchio

I vecchi vanno a letto presto, tipo alle 10 di sera, ma siccome hanno anche bisogno di dormire poco, alle 4 sono già svegli.

Ma va bene così, perché alle 6 devono essere davanti alla posta, allo studio del medico o all’ambulatorio analisi, così quando alle 8:30 aprono ci sono già 30 persone in coda, tutti vecchi, che hanno già fatto più di due ore di attesa per non dovere attendere, e alla fine devono comunque aspettare.

E a pensarci bene, per gli esami del sangue è meglio presentarsi già alle 5, che quelli alle 7:30 già cominciano.

E come passano queste attese i vecchi? Lamentandosi fra loro di dovere aspettare, fingendo di non essere lì proprio perché hanno tanto, troppo tempo libero, e non sanno come passarlo, e commentando con severità sui giovani che di tempo non ne hanno, e quindi si dimostrano un po’ insofferenti ai vecchi che si lamentano di aspettare ma poi la tirano per le lunghe in tutti i modi.

Io, comunque, quando sarò vecchia dormirò fino a mezzogiorno e nel pomeriggio andrò a passeggio e al cinema; però la soddisfazione di parlare male dei giovani me la vorrò togliere lo stesso.

Di culi in ceramica, vetrinette e divorzi

thun

Natale, tempo degli angioletti Thun.

Thun è una società la cui mission è produrre delle urènde statuette raffiguranti umani e animali con la faccia da culo.
No, davvero. Guardate la foto. E’ un culo catturato nello sforzo supremo di trattenere un peto.

Come detto, i soggetti sono varii, ma i più popolari sono questi angioletti, che saltano fuori ad ogni Natale, puntuali come il saldo della TASI.

Io non mi spiego come sia possibile, ma esistono eserciti di collezionisti (99,9% donne, ammettiamolo) che diventano pazzi per questi obbrobri, che sono pure costosi, e spendono tutta la tredicesima per arricchire la loro collezione di culi di ceramica.

Gli angioletti della Thun, il presepe della Thun, i coniglietti della Thun…migliaia di euro sotto forma di aborti estetici, orgogliosamente esposti in vetrinette e mensole.
Ora, è comprensibile che spesso i compagni di queste malate di mente si offrano di spolverare e poi, casualmente, per sbaglio…L’orrore! I Culangeli sono caduti per terra!

Purtroppo, questa tecnica solitamente si ritorce contro i malcapitati finto-maldestri, costretti dalla moglie o fidanzata a ricomprare tutta la collezione sotto forma di regali di Natale e compleanno da qui alla fine dei tempi (o al divorzio).

Nanto Academy – Episode 4

Genere: Comico, Parodia

Avvertenze: Bieca comicità alla Pozzetto (massimo rispetto)

Episodio 4 di + ∞

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Nanto Academy

nanto academy

SIGLA

La Sacra Scuola di Nanto, un’antica e venerata istituzione, retta con rigore dal Preside Souther, che seleziona solo i migliori allievi per trasformarli in invincibili Maestri al di sopra di ogni umana debolezza. O no?

EPISODIO 4

Souther e Raoh sono seduti su due troni. Toki è seduto su uno sgabello. Shu è in piedi vicino a loro. I ragazzi sono in fila, Hokuto di fronte a Nanto. Le ragazze sono in un angolo con i loro ponpon e ventagli.

SOUTHER: Shu, non stare lì in piedi!

RAOH: Già, non vediamo niente!

SHU: …

RAOH: Mettiti seduto!

SHU: D’accordo…dov’è l’altra sedia?

SOUTHER: Trovatene una! Guardati intorno!

SHU: …

Shu, rassegnato, fa finta di sedersi stando in piegamento di fianco a Souther.

SOUTHER: Così va meglio! Stabiliamo le regole per questo combattimento.

RAOH: Bene, facciamo scontro mortale, il mio preferito! Chi perde deve essere ucciso!

SHU: E no! Già l’ultima volta mi sono dovuto cavare gli occhi… Già lo so che oggi va a finire che mi devo tagliare le dita dei piedi!

TOKI: Sì, anche io non sono d’accordo con i combattimenti all’ultimo sangue… sapete che io sono contro la violenza…

RAOH: E questo come si coniuga con il tuo praticare un’arte di combattimento mortale?

TOKI: Sai benissimo che io la uso solo per il bene! Per curare le malattie! L’altro giorno ho salvato un povero villico da una pericolosissima intolleranza al lattosio premendo il suo Punto del Tripudio Intestinale!

SOUTHER: Oh, e va bene… Niente uccisioni… solo botte da orbi.

SHU: …

RAOH: Che palle però… se ne va metà del divertimento.

SOUTHER: Su, cominciamo… Juda contro Jagi!

JAGI: No! Ma perché sempre io!

JUDA: Io non posso sudare! Mi si scioglie il trucco!

RAOH E SOUTHER: Faaatela finiiiita!

Tutti restano immobili. Una mosca che stava volando cade morta per terra. I bonsai che decorano il dojo perdono tutte le foglie.

SOUTHER: Così va meglio. Juda e Jagi, cominciate!

JAGI: Ti spacco la faccia, femminuccia!

JUDA: Se ti azzardi a rovinare il mio volto perfetto, te la faccio pagare!

Jagi si slancia verso Juda. Juda lo evita, e lo colpisce ripetutamente al volto…truccandolo di tutto punto.

JAGI: Aaahhh! La mia faccia! Cosa mi hai fatto!

KEN: Ho un momento déjà vu.

JUDA: Be’, nel tuo caso ci vorrebbe un miracolo, però diciamo che sei già migliorato.

JAGI: Maledetto! Tornerò! Mi vendicherò!

Jagi corre via coprendosi la faccia.

SOUTHER (con un sorrisetto): Uno a zero per Nanto.

RAOH (digrigna i denti): Staremo a vedere! Ken contro Shin!

KEN: Shin, tu sei mio amico. Io non ti voglio fare male. Ti prego, risolviamo le nostre divergenze con le parole…

SHIN: Ken, ti sconfiggerò, e Julia sarà mia! Mia! Miiiaaaa!!

JULIA: Ma davvero Shin, lascia stare…

SHIN: Ti conquisterò Julia! Sarai la mia regina! Aaahhh!!

Shin salta verso Ken.

KEN: Shin, amico mio, ascoltami! Perché tutto questo odio nel tuo cuore? Io so che non sei così! (si gira di lato per evitare il colpo, Shin riesce comunque a sfiorarlo facendogli un graffietto sulla faccia).

JULIA (si precipita in mezzo ai due contendenti): Keen! Amore miooo! Cosa ti ha fatto quel bruto?

SHIN: Ma… Julia… Io l’ho fatto per te! Io ti amo! Tu devi apprezzare la mia immensa forza! Tu… Io…Noi… Lui…

RAOH: State studiando i pronomi in questi giorni?

SOUTHER (imbarazzato): Eh… Questo contiamolo come pareggio, va’! Fuori dai piedi, tutti e tre!

Julia va via tenendo per mano Ken, mentre Shin si trascina per terra, aggrappato a una sua caviglia.

TOKI: Mi batterò io con Rei.

Toki si alza dallo sgabello. Shu, senza dare nell’occhio (ahahah!) si siede al suo posto.

SHU: Meno male! Non ne potevo più.

TOKI: Preparati, giovane Rei!

REI: Sono pronto!

Rei salta verso Toki, che però si difende con una gragnola di colpi. Rei atterra e…

AIRI: Rei! Come stai? Sei ferito?

REI (perplesso): No, veramente… Mi è anche passato il torcicollo con cui mi sono svegliato stamattina!

TOKI (sorride soddisfatto): Sacro Colpo del Chiropratico! È una mia invenzione!

RAOH (si copre gli occhi con la mano e scuote la testa): Non mi dire.

SOUTHER: Stiamo cadendo nel ridicolo! Raoh, battiamoci io e te.

RAOH: D’accordo. Facciamo vedere a questi imbecilli come si combatte!

Souther e Raoh si alzano e si fronteggiano al centro del dojo. Rei va vicino a sua sorella, Toki torna al suo posto.

TOKI: Shu! Mi hai rubato la sedia!

SHU: Chi va al duello perde lo sgabello!

TOKI: Ahah, buona questa! Sei simpatico! Dobbiamo tenerci in contatto finita questa giornata, non perdiamoci di vista!

SHU: …

TOKI: Be’, non ha importanza, starò in piedi, che se mi siedo al posto di Souther o Raoh chi li sente poi quei due! Con loro bisogna stare sempre all’occhio!

SHU: …

TOKI: Certo, con tutte le responsabilità che hanno si capisce che siano sempre nervosi… Bisogna anche vedere le cose dal loro punto di vista!

SHU: …

TOKI: Ma che ti è preso all’improvviso?

SHU: Niente, niente… Guardiamoci l’incontro! Così, a prima vista, chi credi che vincerà? Sono due guerrieri temibili, è meglio che stiano tutti e due all’occhio!

TOKI: …

Giorno dei morti

polli

Io, da morta, nel loculo non ci voglio andare. Mi sembrano delle cassettiere per bare, tutte le salme in batteria come i polli.

Dice, serve per tenere meno posto. Ma perché devo tenere poco posto, io? Io ho le manie di grandezza. Voglio essere seppellita nella terra e con le braccia e le gambe aperte, a stella marina, come quando dormo.

Che poi, per un ateo, il senso della morte è permettere la vita di nuove creature. Allora, in questo senso, la scelta migliore sarebbe quella specie di ovetto delle sorpresine Kinder in cui ti mettono in posizione fetale insieme a un seme, così decomponendoti fertilizzi la pianta. E quindi magari occuperai un po’ di posto, ma almeno ti rendi utile. Anche se già so che sul mio albero non si poserebbero i passerotti, ma gli stessi malefici piccioni che tutti i giorni mi cacano sulla macchina, e mangiano pure cose strane perché la fanno colorata, a volte gialla, a volte verde, a volte violetta.

capsulaComunque questo metodo, essendo molto intelligente, in Italia ovviamente è vietato.
Rimane allora la cremazione, ma mettere le ceneri nell’urna non ha senso, visto che poi per riporre l’urna ci vuole un loculo e ricomincia il ragionamento di prima.
Far spargere le ceneri, di nuovo, non si può perché è una cosa troppo furba. Al massimo, si possono spargere in luoghi determinati all’interno di certi cimiteri. Ora, il senso di farsi spargere è proprio non essere più in alcun luogo, diventare tutt’uno con l’universo, un po’ di materia dall’universo si è unita per formare noi, e adesso torna da dove è venuta. Ma sparsi in un praticello di due metri per due, mischiati con tutti gli altri? Metti che mi ritrovo mischiata con un fan di Amici di Maria De Filippi? Non mi sta bene.

E allora, per il momento, ho deciso che non muoio.

Nanto Academy – Episode 3

Genere: Comico, Parodia

Avvertenze: Bieca comicità alla Pozzetto (massimo rispetto)

Episodio 3 di + ∞

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Nanto Academy

nanto academy

SIGLA

La Sacra Scuola di Nanto, un’antica e venerata istituzione, retta con rigore dal Preside Souther, che seleziona solo i migliori allievi per trasformarli in invincibili Maestri al di sopra di ogni umana debolezza. O no?

EPISODIO 3

Shin, Rei e Juda sono nel giardino del Dojo, in riga di fronte a Souther e Shu. Tou, Julia e Airi sono un po’ in disparte, con ponpon, ventagli e striscioni.

SOUTHER: Oggi arriveranno gli allievi della Sacra Scuola di Hokuto… Vi siete allenati? Fatemi vedere! Shin!

Shin salta e taglia tutti gli alberi del giardino prima di atterrare.

SOUTHER: Finalmente qualche soddisfazione… Rei!

Rei spicca un salto e taglia a metà un intero stormo di oche che volavano sul giardino.

SOUTHER: Ben fatto! Così abbiamo sistemato anche la cena! Juda!

Juda si sposta sul terreno a velocità supersonica verso le ragazze. Muove le braccia così velocemente che non si riescono a vedere, e quando si ferma… Le ragazze sono perfettamente truccate.

SOUTHER (digrigna i denti): Juda…

JUDA: Grazie, grazie!

AIRI: Be’, ma ragazze, comunque state molto bene…

TOU: Anche tu Airi! Evviva, quando Raoh mi vedrà così non potrà resistermi! Grazie Juda! (bacia Juda sulla guancia).

JULIA (arrossisce): Così, spero di piacere ancora di più al mio Ken… grazie! (anche lei bacia Juda).

JUDA: Lo sapevo, tutte le donne mi cadono ai piedi!

AIRI: Non guardarmi così. Io non ti bacio.

JUDA: Umpf! Tale e quale a tuo fratello! Ma prima o poi anche voi cederete al mio fascino! Ora che ci penso, spero contemporaneamente. Ho in mente una cosa a tre…

REI: Juda! Smetti di pensare! Adesso.

JUDA: Non ci riesco…

REI: Fatti spiegare da Shin come si fa (ridacchia).

SHIN: Falla finita! (Si precipita da Julia). Oh, Julia, tu non hai bisogno di trucco, la tua bellezza è naturalmente perfetta…

REI: …Appunto.

JULIA: Ehm…grazie Shin…

SOUTHER: Basta così!

Tutti si congelano sul posto.

SOUTHER: Quelli di Hokuto arriveranno a momenti, e noi dobbiamo farci trovare così?

SHU: Preside Souther… In fondo sono ragazzi…

SOUTHER: Guarda che se sono così rammolliti è colpa tua, che li tratti sempre con i guanti! Stai all’occhio!

SHU: …

Entrano Raoh, Toki, Kenshiro e Jagi.

RAOH: Ciao Souther! Ah questi sono i tuoi allievi…Due ragazzi e quattro ragazze?

SOUTHER: In realtà le tre ragazze sono ospiti, non allieve. Poi c’è Juda che è un caso a parte.

RAOH: Un caso umano!

SOUTHER: Be’, voi avete Jagi…

JAGI: Ehi, state parlando di me?

JUDA: E anche di me!

SOUTHER E RAOH (alzano appena un sopracciglio): Sì. Ebbene?

JAGI (suda freddo): Niente, niente! Era solo per sapere!

JUDA: Giusto! La conoscenza è potere!

TOU (si aggrappa al braccio di Raoh): Raoohh, ciao! Noi facciamo il tifo! Abbiamo anche i ponpon!

RAOH: E tu chi sei?

TOU: Come…Tou.

RAOH: Sì, ho detto: TU chi sei?

TOU: Mi chiamo Tou! Mi hai salvata da un branco di lupi inferociti! Come fai a non ricordarti?

RAOH: Lupi inferociti? Sarà stato un martedì.

TOKI: Alla Scuola di Hokuto funziona così: meditazione sotto la cascata il lunedì, combattere i lupi il martedì, stare tutto il giorno a testa in giù in equilibrio sull’indice sinistro al mercoledì…

KENSHIRO: Perché con l’indice destro è troppo facile!

JULIA (con gli occhi a cuoricino): Oh Ken, come sei forte! Come sei virile!

RAOH: Julia, guarda che anche io faccio gli stessi allenamenti! Ma li faccio meglio! Per il doppio del tempo!

SHIN (si mette in equilibrio sull’indice a testa in giù): Guarda Julia! Starò così tutto il giorno!

JAGI (mette un braccio intorno alle spalle di Airi): Ehi bellezza, che ne dici se molliamo qui questi perdenti e andiamo a farci un giretto io e te?

AIRI: Il più perdente qui dentro sei tu.

REI: E togli le mani da mia sorella!

TOKI (a Shu): Uhm…ma sono sempre così vivaci i vostri ragazzi?

SHU: Eh, cosa vuoi farci, sono giovani…

TOKI: Be’ anche Jagi e Ken sono giovani ma mi sembrano un po’ più facili da gestire dei vostri… Dovrai stargli sempre con gli occhi addosso!

SHU: …

SOUTHER: Sì, ne fanno di tutti i colori appena li perde di vista!

SHU: …

RAOH: Insomma, non eravamo qui per un incontro?

SOUTHER: Hai ragione… Basta perdere tempo! Tutti in palestra.

Tutti si avviano all’interno del dojo.

Di cambiamenti, innovazione e pitture rupestri

rupestri

Caro WordPress, io sono un’abitudinaria, leggo la targhetta sopra l’ascensore (cit.), faccio sempre la stessa strada per andare a lavorare anche se atrofizza le sinapsi, e soprattutto odio i cambiamenti.

E tu, che fai? Prima mi cambi l’interfaccia di scrittura dei post, che non solo mi mette in crisi a livello personale, ma funziona anche male, perché si inceppa sulle condivisioni automatiche. Quando ho visto che si poteva ancora usare il metodo vecchio ho tirato un sospiro di sollievo, ed è inutile che continui a pubblicizzarmi l’interfaccia nuova, perché io non la userò mai, nemmeno se l’unica alternativa per scrivere il mio post fossero le pitture rupestri.

Ma tu, WordPress, non hai pietà per il mio equilibrio psicofisico, e oggi ti inventi di modificare radicalmente la pagina di gestione dei blog. Avevi già fatto dei piccoli cambiamenti qualche settimana fa, non pensare che non me ne fossi accorta, ma ho cercato di abbozzare. Ma adesso me l’hai rivoluzionata, non so più dove cliccare per aprire quello che mi interessa, e quindi ti odio.

Sì, io sono quella che si distrugge le spalle per portarsi in vacanza una decina di libri anziché un leggero ed agile Kindle. Ma il libro non si scarica, si può continuare a leggere anche se ci va un po’ d’acqua o di sabbia sopra, e puoi lasciarlo incustodito mentre vai in bagno, tanto non se lo ruba nessuno. Quindi insomma, ritengo che la mia avversione all’innovazione sia in alcuni casi giustificata, e ritengo di potere annunciare senza tema di smentita che le nuove interfacce fanno caghè.