Di rose gialle in bianco e nero, letterine che galleggiano nell’aria e strani uccelli

E’ ben strano il mondo dei rebus, dove le donne portano ancora sempre le gonne al ginocchio, dove ci sono re, duchi e conti, e ognuno con la sua corona, per poterli distinguere (voi sapevate che esiste la corona da conte? io no), dove gli unico fiori che si trovano in giro sono ari (che cazzo di fiori sono? Wikipedia dice che crescono in tutta Italia ma sono rari, e scommetto che quei pochi che ci sono li raccolgono i disegnatori di rebus per usarli come modello, sarà per quello che nessuno di noi ne ha mai visto uno), o … Continua a leggere Di rose gialle in bianco e nero, letterine che galleggiano nell’aria e strani uccelli

I vecchi

I vecchi vanno a letto presto, tipo alle 10 di sera, ma siccome hanno anche bisogno di dormire poco, alle 4 sono già svegli. Ma va bene così, perché alle 6 devono essere davanti alla posta, allo studio del medico o all’ambulatorio analisi, così quando alle 8:30 aprono ci sono già 30 persone in coda, tutti vecchi, che hanno già fatto più di due ore di attesa per non dovere attendere, e alla fine devono comunque aspettare. E a pensarci bene, per gli esami del sangue è meglio presentarsi già alle 5, che quelli alle 7:30 già cominciano. E come … Continua a leggere I vecchi

Di culi in ceramica, vetrinette e divorzi

Natale, tempo degli angioletti Thun. Thun è una società la cui mission è produrre delle urènde statuette raffiguranti umani e animali con la faccia da culo. No, davvero. Guardate la foto. E’ un culo catturato nello sforzo supremo di trattenere un peto. Come detto, i soggetti sono varii, ma i più popolari sono questi angioletti, che saltano fuori ad ogni Natale, puntuali come il saldo della TASI. Io non mi spiego come sia possibile, ma esistono eserciti di collezionisti (99,9% donne, ammettiamolo) che diventano pazzi per questi obbrobri, che sono pure costosi, e spendono tutta la tredicesima per arricchire la … Continua a leggere Di culi in ceramica, vetrinette e divorzi

Nanto Academy – Episode 4

Genere: Comico, Parodia Avvertenze: Bieca comicità alla Pozzetto (massimo rispetto) Episodio 4 di + ∞ Leggi l’Episodio 1 Leggi l’Episodio 2 Leggi l’Episodio 3 Nanto Academy SIGLA La Sacra Scuola di Nanto, un’antica e venerata istituzione, retta con rigore dal Preside Souther, che seleziona solo i migliori allievi per trasformarli in invincibili Maestri al di sopra di ogni umana debolezza. O no? EPISODIO 4 Souther e Raoh sono seduti su due troni. Toki è seduto su uno sgabello. Shu è in piedi vicino a loro. I ragazzi sono in fila, Hokuto di fronte a Nanto. Le ragazze sono in un … Continua a leggere Nanto Academy – Episode 4

Giorno dei morti

Io, da morta, nel loculo non ci voglio andare. Mi sembrano delle cassettiere per bare, tutte le salme in batteria come i polli. Dice, serve per tenere meno posto. Ma perché devo tenere poco posto, io? Io ho le manie di grandezza. Voglio essere seppellita nella terra e con le braccia e le gambe aperte, a stella marina, come quando dormo. Che poi, per un ateo, il senso della morte è permettere la vita di nuove creature. Allora, in questo senso, la scelta migliore sarebbe quella specie di ovetto delle sorpresine Kinder in cui ti mettono in posizione fetale insieme … Continua a leggere Giorno dei morti

Nanto Academy – Episode 3

Genere: Comico, Parodia Avvertenze: Bieca comicità alla Pozzetto (massimo rispetto) Episodio 3 di + ∞ Leggi l’Episodio 1 Leggi l’Episodio 2   Nanto Academy SIGLA La Sacra Scuola di Nanto, un’antica e venerata istituzione, retta con rigore dal Preside Souther, che seleziona solo i migliori allievi per trasformarli in invincibili Maestri al di sopra di ogni umana debolezza. O no? EPISODIO 3 Shin, Rei e Juda sono nel giardino del Dojo, in riga di fronte a Souther e Shu. Tou, Julia e Airi sono un po’ in disparte, con ponpon, ventagli e striscioni. SOUTHER: Oggi arriveranno gli allievi della Sacra … Continua a leggere Nanto Academy – Episode 3

Di cambiamenti, innovazione e pitture rupestri

Caro WordPress, io sono un’abitudinaria, leggo la targhetta sopra l’ascensore (cit.), faccio sempre la stessa strada per andare a lavorare anche se atrofizza le sinapsi, e soprattutto odio i cambiamenti. E tu, che fai? Prima mi cambi l’interfaccia di scrittura dei post, che non solo mi mette in crisi a livello personale, ma funziona anche male, perché si inceppa sulle condivisioni automatiche. Quando ho visto che si poteva ancora usare il metodo vecchio ho tirato un sospiro di sollievo, ed è inutile che continui a pubblicizzarmi l’interfaccia nuova, perché io non la userò mai, nemmeno se l’unica alternativa per scrivere … Continua a leggere Di cambiamenti, innovazione e pitture rupestri