Vieni e Vedi – Libro Primo. Cap. 10: Vedo Rosso

Genere: Horror Soprannaturale, Azione

Avvertenze: Viulènza, Tematiche forti, Parole sporche

Capitolo 10 di 13

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apocalisse

10. Vedo Rosso

Marcus è seduto alla sua scrivania nell’ufficio vuoto, quando Carestia entra nella stanza. Wagaye si siede sulla scrivania, e il suo aspetto torna quello mortale.

Dove sei sparito? È una settimana che non ti fai vedere.”

Potrei dire lo stesso di te.”

Gaia ridacchia e solleva le lunghe gambe, facendole dondolare.

È vero. Ma ho avuto molto da fare.”

In Africa?”

Ehm…veramente no.”

Red digrigna i denti.

In Cina, suppongo.”

Ovvio. Il nuovo presidente ha chiuso le frontiere commerciali, e requisito le fabbriche di proprietà straniera, sostenendo che la Cina non deve essere più schiava degli stranieri. Dal paese non esce più uno spillo. Questo ha danneggiato le nazioni occidentali, ma anche la Cina stessa, come sarebbe stato ovvio per tutti tranne che per un pazzo accecato dal tocco di Conquista. Ora in Cina c’è la fame, o meglio…la Carestia.

Il piano di White comincia a ingranare. Dannazione.

Black si stringe nelle spalle.

Sei geloso?” dice.

Non è questione di gelosia,” dice Guerra. “È…”

Deve ammetterlo, è che il piano di Conquista si sta dimostrando valido, probabilmente più del suo. E la cosa è tremendamente irritante.

Dannazione,” dice Red. “Sì, mi dà fastidio.”

Carestia fa di nuovo spallucce.

Noi siamo attratti dalla sofferenza umana. È la nostra natura…e il nostro compito,” dice.

Marcus sa che Black ha ragione, tuttavia al momento si farebbe tagliare un braccio piuttosto che approfittare di quello che White ha causato.

L’hai vista?” chiede.

Gaia sembra colta di sorpresa.

No,” dice.

Secondo te, perché non riusciamo a sentirla? Pale riesce a sentire tutti noi, se lo desidera,” dice Red.

Adesso, dice che non riesce più a sentire lei.”

Comunque, noi non ci siamo mai riusciti.”

Io e te possiamo sentirci a vicenda. E White poteva sentire Pale.”

Secondo te, cosa significa? Che c’è un legame innato?”

Fra me e te? Credo di sì…ci siamo piaciuti subito. E credo sia lo stesso anche per White e Pale.”

Questa poi…figurati!”

Black sospira.

Sei proprio cieco…” dice. “Sono…diversi da noi. Per questo non riescono a esprimere quello che provano. Non riescono a prendersi quello che vogliono.”

Marcus non è per niente convinto. Non ha mai visto Conquista e Morte come una potenziale coppia. Soprattutto lei, sembra incapace di creare un legame con chiunque…e anche Pale, a dirla tutta, non sembra molto portato per i rapporti umani. Certo, il fatto che lui non l’abbia uccisa…è stato sconfitto, o l’ha risparmiata?

Questo lo fa infuriare ancora di più. Già non riesce ad accettare che White possa dimostrarsi più capace di lui nel portare a termine la loro missione; il fatto che Morte, la loro guida, possa considerarla in maniera speciale, aggrava le cose. Chi lo avrebbe detto, poi, a vederla? Un cosino timido, che a malapena apriva bocca. Pensare che aveva addirittura sentito il dovere di metterla a suo agio, all’inizio, e lei invece alla prima occasione tenta di prendere il comando…

Ad ogni modo,” continua Black, “il fatto che Pale non riesca più a sentire Conquista significa che il legame si è infranto…è ancora più grave, se consideriamo che Morte era in contatto con tutti noi…immagino fosse perché il suo demone è il più puro.”

Voglio trovarla.”

Gaia sgrana gli occhi.

Chi? Conquista?!”

Sì.”

Ma…perché?”

Per adesso, ti basti sapere che voglio scoprire dov’è.”

Carestia gli lancia un’occhiata sospettosa, ma resta in silenzio. Marcus ritiene che Black non lo aiuterebbe se sapesse la verità.

Ossia, che vuole trovare Conquista per distruggerla.

[Fanfic] La luce argentea della luna

Fandom: Hokuto no Ken

Personaggi: Airi

Avvertenze: Viulènza, Exploitation, Tematiche forti, Parole sporche

Nota: Sì lo so che avevo giurato di non pubblicare mai fanfiction sul blog, ma ho cambiato idea. Qui si naviga a vista e già sapete che Pontomedusa è una banderuola, che ha anche la scusa della personalità multipla. Abbiate pazienza e sopportatemi.

airi2

La luce argentea della luna

Non ero mai stata così felice.

Ancora mi sembrava incredibile che il giorno dopo mi sarei sposata con l’uomo della mia vita. Ero così eccitata che non riuscii a resistere; indossai l’abito da sposa e mi guardai a lungo allo specchio, da tutte le angolazioni, piena di gioia incredula.

Domani sarò sposata, pensavo. Avrei indossato questo vestito stupendo, sarei stata bellissima, James mi avrebbe guardata negli occhi e avrebbe promesso di amarmi per sempre. Poi ci sarebbe stata la festa, e sarebbe stata una festa meravigliosa! E poi la notte…

Arrossii. Negli ultimi tempi, quando ci baciavamo, le mani di James si erano fatte un po’ più curiose, ma non eravamo mai andati fino in fondo. Volevo aspettare che fossimo sposati. E domani, finalmente…

Provai un certo brivido lungo il ventre; l’idea mi eccitava e mi faceva un po’ paura al tempo stesso. Per smettere di pensarci, andai nell’altra stanza per fare vedere il vestito a mamma e papà.

La mamma quasi si mise a piangere, papà si limitò a sorridere, ma era un sorriso pieno di orgoglio e gioia.

La mia bambina è proprio bellissima,” disse papà.

Non è più una bambina, ormai,” rispose la mamma, e mi sorrise.

Rei riuscirà ad arrivare in tempo per domani, vero?” chiesi. Non potevo sposarmi senza avere il mio fratellone vicino!

Ne sono sicura, cara. Ha promesso che ci sarà, e Rei mantiene sempre le promesse. Adesso però vai a cambiarti, non vorrai rovinare il vestito prima di domani, no? E poi James ha detto che sarebbe passato a trovarti stasera, e non deve vederti con il vestito fino a domani! Porta sfortuna!”

D’accordo, mamma.”

E a quel punto, la finestra esplose.

In realtà, me ne resi conto dopo ripensandoci, non esplose affatto; semplicemente la sfondarono buttandoci contro un sasso o qualcosa del genere. Ma io semplicemente sentii un gran botto e vidi vetri che volavano dappertutto.

Non feci in tempo a rendermi conto di quello che era successo, che la casa si riempì di uomini spaventosi.

Alcuni erano entrati dalla finestra rotta, altri dalla porta, che vidi giacere a terra, sfondata. Uno afferrò mia madre, tenendole un braccio conto la gola, altri due presero mio padre, costringendolo a rimanere fermo. Quegli uomini orribili sghignazzavano e guardavano me.

Io ero paralizzata dal terrore. Non è un modo di dire, non riuscivo a muovermi…nemmeno a gridare. Riuscii solo a premermi una mano sul petto, nel tentativo di fermare il cuore, perché stava battendo così forte che credevo sarebbe schizzato fuori.

Uno degli uomini avanzò verso di me. Aveva il volto coperto da una specie di casco e questo, se possibile, lo rendeva ancora più terribile degli altri. Nessuna espressione fa più paura di un’espressione minacciosa.

Ma guarda cos’abbiamo qui!” disse l’uomo.

Gli altri si limitavano ad assistere alla scena e sghignazzare. Probabilmente, quello doveva essere il capo.

Volevo supplicarlo di lasciarci stare, di andare via, ma non riuscii neanche ad aprire la bocca. Era come se le labbra fossero incollate.

Per fortuna, la mamma ebbe più presenza di spirito di me.

Vi prego, andatevene,” disse. “Siamo povera gente, ma abbiamo raccolto tanto cibo per la festa di domani…Prendetelo tutto, è vostro. Ma lasciateci stare, per favore.”

L’uomo mascherato non si voltò nemmeno verso di lei. Il casco lasciava intravedere solo gli occhi, e li teneva fissi su di me.

Ah davvero? E cosa avete da festeggiare, voi bifolchi?”

Nessuno di noi rispose.

Dico a te, piccola,” e fece un altro passo verso di me. “Cosa succede di bello domani?”

Il suo tono di voce era gentile. Pensai che se gli avessi risposto educatamente, forse avrebbe avuto pietà e ci avrebbe lasciato stare. Comprendetemi, avevo solo quindici anni.

Do-domani mi sposo, signore.”

Avete sentito? Domani si sposa!”

Tutti gli uomini scoppiarono a ridere.

E chi è il fortunato, bella bambina?” mi chiese l’uomo dal volto coperto.

J-James.”

Questo James deve essere un vero idiota, se ha una ragazza bella come te e la lascia sola, con due vecchi come protezione. Se tu fossi mia, non ti lascerei andare mai.”

C’era qualcosa di profondamente minaccioso in quelle parole, ma in quel momento ancora non potevo capire bene perché.

E allora, mi venne in mente. James aveva promesso di venirmi a trovare quella sera! La nostra casa era un po’ isolata rispetto al resto del villaggio, e le nostre grida difficilmente erano state udite da qualcuno. Ma James sarebbe arrivato, e ci avrebbe salvato! Dovevo solo guadagnare tempo. Ma non sapevo come!

Io…io non saprei, signore,” riuscii solo a dire.

L’uomo scoppiò a ridere. Per via del casco, la risata uscì cavernosa, lontana e profonda insieme; sembrava la risata di un demone.

E dimmi, quello che hai addosso è il vestito da sposa?”

S-Sì.”

Sei capace di dire una frase senza balbettare…come ti chiami?”

Deglutii, inspirai, raccolsi tutte le energie per dire il mio nome senza esitare.

Airi.”

Brava, Airi. Vedo che cominciamo a migliorare.”

Fuori, si sentì un gran trambusto. Poi, altri due uomini della banda entrarono in casa, trascinando il mio povero James.

Guarda cosa abbiamo trovato qui fuori, capo!”

James si guardava intorno, incredulo e inorridito. Evidentemente, c’erano degli uomini di guardia, e lo avevano preso ancora prima che lui potesse rendersi conto di quello che stava succedendo. Tutte le mie fantasie di essere salvato dal mio eroico cavaliere sfumarono in un istante. James, in mezzo a quegli uomini, sembrava spaventato quasi quanto me, anche se vedevo anche rabbia nella sua espressione.

Ah, e tu chi sei? Lo sposo novello, scommetto,” disse l’uomo con il casco. “Non lo sai che vedere la fidanzata vestita da sposa prima delle nozze porta sfortuna?”

James non disse niente.

Dimmi un po’, almeno te la sei già scopata, questa bellezza?”

Gli uomini ricominciarono a ridacchiare.

Andatevene via di qui, maledetti!” disse James in risposta.

Oh! Ma quanto sei coraggioso!” disse l’uomo. “Scommetto che questo significa no. Be’, avevo pensato di ucciderti subito, ma invece ti meriti di goderti lo spettacolo.”

James sbiancò. Non c’era neanche più un briciolo di coraggio, in lui.

Qua-quale spettacolo?” ebbe la forza di chiedere.

Io che defloro la tua ragazza,” disse l’uomo.

Ci misi un attimo a capire cosa intendeva. James, invece, comprese subito.

Non ti azzardare a toccarla, figlio di puttana! Non la toccare!”

Si contorceva come un ossesso, e quasi riuscì a svincolarsi dalla stretta degli uomini che lo tenevano; lo colpirono allo stomaco, poi al viso, finché non si accasciò a terra. Il suo volto, quel volto così bello, era una maschera di sangue. Istintivamente corsi verso di lui, gridando il suo nome, ma l’uomo con la maschera bloccò la mia corsa a metà, stringendomi contro di sé.

Visto?” disse. “La bambina non vede l’ora di cominciare.”

Gli uomini scoppiarono a ridere. I miei genitori gridavano, anche se non so bene cosa, e anche loro cercavano di liberarsi, ma erano troppo deboli. Non si presero neanche il disturbo di picchiarli.

L’uomo mi prese per i capelli, mi trascinò fino al tavolo e mi ci sbatté sopra. Afferrò il mio bel vestito dalla parte della schiena e tirò, strappandomelo di dosso. Io mi misi a piangere. Sì, ricordo che la prima cosa che provai fu il dolore per il mio abito da sposa rovinato. Poi, la vergogna di essere tutta nuda di fronte ai miei genitori e a James…e a quegli uomini, che si erano messi a fare dei versi orribili, sovrastando le grida dei miei genitori. Non sapevo cosa fosse peggio. Poi, il peggio arrivò davvero.

Sentii un dolore lacerante, e gridai. Gli uomini urlavano, ridevano, fischiavano, sembrava facessero il tifo. Il dolore persisteva, peggiorava. Finalmente, capii che quell’uomo orribile era dentro di me, e si stava muovendo. Non potevo crederci: era così, fare l’amore? Quella cosa orribile? No, certo che no; se fosse stato con James, sarebbe stato diverso. Sarebbe stato bello. Ma con quell’uomo terribile, invece…

Mi faceva male la pancia, come se mi stesse sfondando le viscere. Urlavo e piangevo, imploravo pietà. Cercai di sottrarmi a quel contatto disgustoso e tremendo, ma muoversi aumentava solo il dolore. Alla fine, rimasi immobile, singhiozzando sommessamente, cercando di non pensare a quello che mi stava facendo, di convincermi che non ero io la ragazza sdraiata su quel tavolo.

L’uomo si fermò. Ringraziai il cielo: aveva finito. Adesso se ne sarebbero andati, ci avrebbero lasciati in pace?

Invece disse: “Allora, piccola, non ti diverti più? Già ti annoi? Allora, ci vorrà il trattamento speciale per te. D’altra parte, hai un culo troppo bello per non usarlo.”

Le urla degli uomini si trasformarono in boato. Io non capii cosa volesse dire. Poi, sentii un dolore lancinante, cento volte peggio di quello di prima. Ricominciai a gridare, lo supplicai di smettere.

Ah, finalmente ti sei ripresa! Così mi piaci!”

Non so quanto durò, mi sembrarono ore. Finalmente, si staccò da me. Rimasi semidistesa sul tavolo, completamente svuotata. Mi vergognavo di rimanere così, ma non avevo neanche la forza di cercare di coprirmi.

Alzati,” disse l’uomo. Siccome non ubbidivo, mi prese per i capelli e mi tirò su a forza.

Non riuscivo a camminare per il dolore. Sentii qualcosa di viscido fra le cosce, e quando abbassai gli occhi, vidi che era sangue. Stavo sanguinando? Sarei morta?

L’uomo mi strinse contro di sé, per tenermi in piedi. James era ancora a terra e non riusciva neanche a parlare, emetteva solo un gorgoglio e sembrava tendere la mano verso di me. La mamma piangeva disperata, sembrava spezzata in due. Papà gridava che li avrebbe ammazzati.

Ah sì? Ci ammazzerai, vecchio?” disse uno di quelli che lo tenevano, e rise. Poi, cambiò la presa sul braccio di papà e lo ruotò, finché non si sentì un suono agghiacciante, uno schiocco liquido. Papà gridò. L’uomo mascherato mi girò verso di lui, perché potessi vederlo meglio.

Papà ora era sdraiato sul pavimento. Uno degli uomini aveva una sbarra di ferro, e gliela calò sul ginocchio. Papà urlò di nuovo, fra le risate di quei mostri. Io chiusi gli occhi, ma l’uomo che mi teneva se ne accorse. Mi tirò i capelli.

Devi guardare,” disse. “O tutti i miei uomini ti daranno una bella ripassata, come ho fatto io. E poi sarà il turno di tua madre.”

E così, guardai. Guardai mentre massacravano mio padre a sprangate, riducendolo a un ammasso di carne e sangue.

A James sbatterono semplicemente la testa contro il pavimento, come gli uomini del villaggio facevano con i conigli. Lo avevo visto una volta sola, e da allora mi ero chiusa in casa ogni volta che bisognava uccidere degli animali. E adesso, invece, lo vidi fare all’uomo che amavo.

La mamma era svenuta. La presero a schiaffi e pugni per farla rinvenire, ma gli occhi rimanevano roteati all’indietro. Evidentemente, questo non li divertiva, perché decisero di farla breve e pugnalarla al cuore.

Aspettavo che uccidessero anche me. Ormai, non mi importava. Invece, successe qualcosa di peggio. L’uomo con la maschera mi caricò in spalla e mi portò via con sé.

Da quel giorno, mi sembrò di vivere all’inferno. In realtà, allora non lo sapevo, ma Jagi come padrone non era poi tanto male. Veniva a trovarmi quando mi voleva, faceva tutto quello che gli aggradava, ma per il resto del tempo mi lasciava in pace. Imparai a estraniarmi, a separarmi dal mio corpo quando era con me; rilassando i muscoli, anche il dolore fisico quasi spariva. Tanto, non ero io quella ragazza. Non ero io.

Evidentemente, per Jagi avere una schiava così passiva non doveva essere molto divertente, perché mi vendette quasi subito.

Il mio secondo padrone, il capo di una banda di motociclisti, era peggio. Mi obbligava a dormire con lui, ma non nel suo letto: sul pavimento. A volte si svegliava nel mezzo della notte, svegliava me con un calcio, e mi ordinava di fargli delle cose. Voleva che gli dicessi che mi piaceva, altrimenti mi massacrava di botte. Quasi mai in faccia, perché diceva che se mi avesse rovinato la faccia avrei perso tutto il mio valore. Prediligeva i pugni nello stomaco, e quando mi rannicchiavo in posizione fetale, in un disperato tentativo di proteggermi, attaccava con i calci nella schiena.

Quella non era vita. Dovevo scappare.

Ci provai, una notte. Il padrone dormiva e, semplicemente, sgusciai fuori dalla stanza, dalla casa. Fuori c’era la luna piena; la sua luce argentea mi sembrava il colore della libertà.

I suoi uomini mi ripresero prima che riuscissi a fare un chilometro.

Devi essere punita,” disse il padrone. “Ti farò passare la voglia di scappare.”

E fu di parola. Mi lasciò ai suoi uomini. Tutti. Per una notte intera.

Sopra e sotto, davanti e dietro, anche due o tre contemporaneamente. Non smettevano mai. Erano tanti, erano giovani: quando l’ultimo aveva finito, il primo era già pronto di nuovo.

All’alba, il padrone venne a riprendermi. Non riuscivo neppure ad alzarmi in piedi, quindi mi trascinò per i capelli fino a una cisterna dell’acqua. Mi lavò con un tubo, uno di quelli che usano i contadini per innaffiare i campi, perché, disse, “Io le mani in tutta quella porcheria che avete lasciato, ragazzi, non ce le metto.” Poi, mi violentò anche lui.

Non provai mai più a scappare, da allora. Ma non potevo sopportare quella vita. Così, decisi di uccidermi. L’idea di ricongiungermi al mio James, alla mamma, al mio caro papà, mi sembrava la cosa migliore che potessi desiderare. Mi dava sollievo. Così, un giorno, rubai un liquido che tenevano nel capanno delle motociclette. Lo portai fuori, perché volevo morire alla luce della luna, il colore argenteo della libertà. Presto, sarei stata libera.

Cercai di bere il liquido tutto di un fiato, ma scoprii che era impossibile. Aveva un gusto amaro, disgustoso. Lo stomaco mi si contrasse immediatamente, con spasmi lancinanti. Vomitai, e mi sembrava che tutto prendesse fuoco, lo stomaco, la gola, la bocca.

Poi, non ricordo più niente. So solo che a un certo punto mi svegliai. Aprii gli occhi e non vidi nulla. Pensai che forse è così essere morti. Non vedi e non senti più niente. Ma in realtà sentivo. Sentivo il freddo e duro pavimento sotto la mia schiena, e sentii anche il calcio del mio padrone nel fianco mentre mi diceva: “Razza di idiota! Sei di mia proprietà! Se fossi morta, avrei perso un sacco di cibo! Cagna imbecille!”

Allora, capii che ero diventata cieca. Il padrone mi vendette poco dopo quell’episodio, ma penso fosse arrabbiato per il tentativo di suicidio, non per la cecità. A quanto pare, una schiava cieca vale quanto una che ci vede, anzi: forse, di più. Non può scappare, non può fare nulla da sola, può giusto stare sdraiata in un letto o bocconi su un pavimento, a farsi seviziare. È perfetta.

Da allora, ho cambiato molti padroni. Ormai per me sono tutti uguali, a maggior ragione perché non posso vedere la loro faccia; è meglio così.

È meglio così. Non dovrò mai più vedere un uomo ucciso come un coniglio, una donna anziana massacrata di schiaffi e pugni perché vedere lo stupro di sua figlia le ha spezzato il cuore. Da oggi in poi, vedrò solo la luce della luna, il colore argenteo della libertà. Per sempre.

Author’s corner: thanks to Pointytilly for suggesting a possible way to get blind during a botched suicide attempt.

Vieni e Vedi – Libro Primo. Cap. 9: Re Pallido

Genere: Horror Soprannaturale, Azione

Avvertenze: Viulènza, Tematiche forti, Parole sporche

Capitolo 9 di 13

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apocalisse

9. Re Pallido

Morte cavalca nella notte, immerso nei suoi pensieri. Non sa davvero cosa fare con Conquista.

Sa che il suo dovere è guidare i Cavalieri, ed è convinto di avere fatto bene a cercare di fermarla. Quello che lo preoccupa è avere fallito. Possibile che sia davvero lei il Cavaliere più potente? Morte non può accettarlo. È lui il capo dei Cavalieri.

E non è neanche sicuro del perché non sia riuscito a eliminarla, quando ne aveva la possibilità. È vero, si sente legato a lei, come a Guerra e Carestia. D’altronde, sono parte di una cosa sola. Ma sono pur sempre incarnazioni di demoni. Provano sentimenti, ma in un modo diverso, superficiale, legato al piacere contingente.

Come Guerra e Carestia, per esempio. Morte è sicuro che il loro rapporto si basi sull’attrazione fisica, sul fatto di stare bene insieme, ma di certo non sono innamorati. Se Carestia tradisse Guerra, lui cercherebbe di ucciderla? Pale è abbastanza sicuro di sì.

Lui, invece, non è riuscito a fare del male a Conquista. Anche se di malavoglia, l’ha attaccata, è vero, ed era davvero intenzionato a ucciderla, o almeno a provarci. Ma poi…

…forse è stato perché l’ha chiamato per nome? Il nome che lui credeva di avere rifiutato per sempre…invece, pronunciato da lei, ha riacquistato significato. E forse anche per l’espressione che aveva mentre lo diceva. Non sembrava spaventata, sembrava triste…triste come si sentiva lui.

Dannazione.

Eric è confuso e, adesso, infuriato, più con se stesso che con Yuki.

Pale sente che Red e Black, da qualche parte sulla Terra, lo stanno chiamando. Be’, prima o poi bisognerà affrontare la situazione tutti insieme. Pale dirige Hypnos verso il luogo in cui sono i suoi fratelli.

Pale entra nell’appartamento di Black. Lei e Red sono seduti sul divano di pelle bianca, di fronte al televisore acceso.

Eccoti, finalmente!” dice Carestia.

Guerra si limita a indicare lo schermo, su cui scorrono le immagini del telegiornale.

Wu Zhangxi è stato eletto presidente, ovviamente. E ha già cominciato a fare dichiarazioni farneticanti sulla superiorità della Cina, e sulla necessità che le altre nazioni ammettano la loro inferiorità. Possibile che…

Forse White non aveva tutti i torti!” dice Black. Red la fulmina con lo sguardo.

Be’, che c’è?” si difende lei. “Per ora sta andando tutto come aveva detto lei!”

Il suo piano è troppo complicato,” sibila Guerra. “Non funzionerà mai.”

Ad ogni modo, non è questo il punto, adesso,” dice Pale. “Il problema è che noi quattro siamo divisi.”

Non sai dov’è adesso?” gli chiede Red.

No…non riesco neanche più a sentirla. È un pessimo segno.”

Quando l’hai vista l’ultima volta? In Africa, con noi?” chiede Red.

No…ho cercato di fermarla.”

Hai cercato…vuoi dire che non ci sei riuscito?” Red sembra stupito, e quasi deluso.

Proprio così,” dice Morte, freddamente.

Cosa pensate che ci succederà, adesso?” chiede Black.

Red si stringe nelle spalle.

Cosa ce ne importa di lei? Andremo avanti per conto nostro.”

Già…quello sarebbe il piano,” dice Pale. Poi, torna a guardare lo schermo del televisore, con aria pensierosa.

E se White dovesse riuscire?” insiste Black.

Non ce la farà,” taglia corto Red, con un tono che non ammette repliche. Morte invidia la sua sicurezza.

Noi andiamo avanti col nostro piano,” dice Pale. “Lasciamo perdere Conquista, almeno per ora.”

Sono d’accordo,” dice Red.

Ma è pur sempre nostra sorella!” dice Black.

Lo so Black…dispiace anche a me,” dice Morte. “Ma è lei che ha deciso di fare di testa sua. Ci ha traditi.”

Non ci ha traditi,” insiste Carestia. “Sta pur sempre lavorando per il nostro obiettivo!”

Morte odia ammetterlo, ma Black non ha torto. La cosa che gli ha dato veramente fastidio, nel comportamento di White, è che abbia messo in discussione la sua autorità. Si rende conto che questo non gli fa onore, e se ne vergogna.

Hai ragione,” dice Morte, “ma ritengo che restare uniti sarebbe dovuta essere la nostra priorità. White ha voluto fare di testa sua, e potrebbero esserci delle conseguenze gravi. E ad ogni modo, è lei che si sta tenendo lontana da noi, adesso.”

Be’,” dice Black, “è comprensibile, se l’hai attaccata…”

E che diamine! Carestia è la bocca della verità, come i bambini.

Possiamo smettere di parlarne, Black? Per favore.”

Sì, Black, basta così,” dice Guerra. “Se White si rifarà viva, gliela faremo pagare. Non può passarla liscia.”

Eh, no!” dice Pale. Ci manca solo che ci si metta anche Red, a sfidare la sua autorità. “Se Conquista si rifarà viva, decideremo il da farsi. Per ora, lei per la sua strada e noi per la nostra.”

Ancora una volta, Red sembra deluso, ma cede.

Come vuoi, Pale. Sei tu il capo.” Nella sua voce c’è una sfumatura ironica che Morte decide di ignorare.

Basta parlare di lei,” dice Pale. “Piuttosto, pensiamo al lavoro che dobbiamo finire.”

Sì!” dice Carestia, e batte le mani. “Andiamo a vedere a che punto è la nostra piccola guerra civile!”

Ma sì,” dice Red. “Servirà a distrarci un po’.”

I due si avviano verso la terrazza, e Morte tira un sospiro di sollievo, prima di seguirli.

Vieni e Vedi – Libro Primo. Cap. 8: Rumore bianco

Genere: Horror Soprannaturale, Azione

Avvertenze: Viulènza, Tematiche forti, Parole sporche

Capitolo 8 di 13

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8. Rumore bianco

Yuki è sempre stata contenta di rimanere sola con Pale, ma adesso si sente a disagio.

Lui le lancia un’occhiata, sembra voglia dire qualcosa, ma poi tace e torna a guardare di fronte a sé.

Yuki corruga la fronte. È un pessimo periodo. È contrariata perché Pale ha deciso di seguire il piano di Guerra; la cosa la irrita perché sa che il suo sarebbe più efficace e permetterebbe loro di raggiungere il loro obiettivo molto più in fretta, ma ancora di più perché sperava che Morte sentisse qualcosa di speciale per lei, mentre la sua decisione ha provato il contrario. Inoltre, si sente stupida per avere creduto anche solo per poco che un uomo come Morte potesse interessarsi a una ragazza anonima come lei.

Solo adesso Yuki si rende conto che, di Morte, non sa neanche il nome. Quello vero, cioè. Nonostante tutta la situazione (o forse proprio per quello?) le viene un desiderio irresistibile di saperlo. Si fa forza e decide che almeno sarà un modo per rompere questo silenzio, che sta diventando molto pesante.

Pale…”

Morte si volta, sembra un po’ stupito e anche…sollevato?

Dimmi.”

Sai cosa stavo pensando? Che non so neanche il tuo nome.”

Lui ride.

Certo che lo sai…è Morte. Ma anche Pale va benissimo.”

Yuki aggrotta la fronte. Sembra che Pale faccia ostruzionismo intenzionalmente.

Ovviamente intendevo il tuo vero nome. Tu i nostri li sai.”

Oh…quello mortale intendi?”

Yuki fa cenno di sì con la testa.

Non ha importanza. Ormai ho rinunciato a…”

Oh, dannazione, dimmelo e basta!”

Yuki si pente subito del suo scatto d’ira, che oltretutto per lei è davvero insolito. Ma Pale, invece, sorride.

Hai ragione, White. È Eric.”

Eric…un nome bellissimo. Un nome da principe dei ghiacci…proprio adatto a Pale. Yuki sospira. Adesso che lo sa, comunque, non avrà il coraggio di usarlo. Le sembra che chiamarlo Eric significhi un’intimità che lui non ha intenzione di darle…altrimenti, la chiamerebbe Yuki, almeno ogni tanto. Questo pensiero le fa rabbia, e torna prepotente il desiderio di imporsi almeno sul lavoro. Decide di fare un altro tentativo.

Lo sai che con questo piano stiamo procedendo troppo a rilento.”

White…”

Adesso, possiamo provare col mio?”

Ne abbiamo già parlato, e ti ho già detto di no. Il tuo è troppo complicato, ci sono troppe variabili impossibili da tenere sotto controllo, e poi qui non abbiamo ancora finito.”

Se l’atteggiamento personale di Pale è insopportabile per Yuki, quello professionale è insopportabile per Conquista.

Addio, Morte,” dice il Cavaliere Bianco, poi sprona Paranoia e si allontana al galoppo, senza aspettare risposta.

Conquista è nella casa di Li Shimin, il candidato più probabile alla presidenza. L’uomo si sta preparando per andare a letto; il Cavaliere Bianco ritiene che sia il momento migliore per quello che vuole fare.

Si concentra, solleva leggermente le mani, e l’aria sotto i suoi palmi sembra farsi più densa. White la dirige verso l’uomo, e mentre lo fa sente un leggero calore sulla fronte, all’altezza della pietra sulla sua corona.

Appendicite acuta fulminante,” sussurra.

Certo, lei è Conquista, ma avere anche i poteri di Pestilenza non è poi tanto male.

White non è rimasta a controllare che la prima parte del suo piano si sia conclusa con successo; non vuole perdere tempo, e d’altronde ritiene che Li Shimin non si sveglierà finché i dolori non saranno diventati lancinanti, e a quel punto secondo i suoi calcoli sarà troppo tardi per salvarlo.

Meglio portarsi avanti col lavoro. Il suo uomo, Wu Zhangxi, è ambizioso e disturbato ma, Yuki teme, non abbastanza per portare a termine il suo piano. Ha deciso di dargli un po’ di…ispirazione.

White tende il braccio sinistro, e un arco bianco compare nella sua mano. Appena con la mano destra accenna a tendere la corda invisibile, una freccia compare, incoccata. Conquista tende la corda completamente, e prende la mira. Ma un attimo prima che possa scoccare, si sente mancare la terra sotto i piedi.

Perde la concentrazione e arco e freccia, semplicemente, scompaiono, ma Yuki non ha il tempo di preoccuparsene. Si rende conto che il terreno sotto di sé si è spaccato in due, e lei rischia di precipitare in una voragine. Riesce a saltare lateralmente (un salto che nessun essere umano riuscirebbe a fare) evitando di precipitare, atterra su una spalla e rotola per qualche metro prima di fermarsi. Yuki fa un respiro e si rialza.

E vede Pale.

Ti avevo detto di no, White,” dice lui, semplicemente. Non c’è più traccia del terremoto cui è appena sfuggita, e l’umano non si è accorto di niente; continua a studiare un documento, probabilmente la sua strategia politica.

Ma come…” inizia Yuki, poi si ferma, perché ha capito. Evidentemente, Li Shimin è morto più in fretta del previsto e morendo, ovviamente, è giunto a Pale. Che ha capito cosa stava succedendo, ed è venuto a fermarla.

Lasciami fare,” riprende Yuki. “Non volete aiutarmi, lasciami almeno fare da sola.”

No, dobbiamo agire di comune accordo. Non posso permettere a ognuno di voi di fare di testa propria.”

Yuki fa spallucce, e di nuovo tende il braccio, di nuovo impugna l’arco, di nuovo tende la corda.

Il terremoto stavolta è più violento. La faglia si apre troppo in fretta, e Yuki ci cade dentro; riesce a aggrapparsi a uno spuntone e, in qualche modo, a tirarsi su.

Non ci posso credere! Mi potevi ammazzare! Sei impazzito?”

Non sono sicuro che i Cavalieri possano morire, ma, nel caso…sarebbe la punizione per non avermi dato retta.”

Yuki è incredula.

Siamo a questo punto, allora?” dice. “Sei pronto a uccidermi, pur di mantenere la tua autorità?”

Non è per mantenere la mia autorità, ma la nostra unità.”

E se morisse un cavaliere, che ne sarebbe dell’unità?”

Come ti ho detto, non sono sicuro che tu possa morire, ma se accadesse, penso che probabilmente il tuo demone troverebbe semplicemente un altro…contenitore.”

Yuki si morde le labbra. Da quando Conquista si è risvegliata, il suo corpo non è più quello di un comune mortale, ma lei sa di non essere nemmeno un demone puro. La possibilità di morire non le sembra tanto improbabile, e comunque non ha certo voglia di fare l’esperimento.

Basta così, White,” dice Pale. “Non costringermi a farti male, preferirei evitarlo…sei pur sempre la mia sorellina.”

Queste parole, anziché intenerire Yuki, la infiammano ancora di più. Non vorrebbe che Pale pensasse a lei come a una sorella.

Mette le mani a coppa, e fra i suoi palmi comincia a raccogliere aria che si muove sempre più velocemente. Quando la scaglia contro Pale, è una vera e propria tempesta.

Pale si lancia di lato per evitarla, e Conquista approfitta della sua momentanea distrazione per imbracciare di nuovo l’arco e scoccare la freccia; ma lungo la traiettoria, qualcosa intercetta il suo dardo e lo devia lontano.

Scagliando la sua falce, Pale è riuscito a deviare la freccia di Conquista.

White digrigna i denti. Nella mano di Morte, la falce, semplicemente, riappare. Conquista si prepara ad affrontarlo, ma si rende conto con orrore che il colpo di Pale è diretto verso Wu Zhangxi.

È ovvio. Morte non ha bisogno degli altri tre cavalieri per prendere vite, può farlo anche da solo.

Quell’umano è indispensabile per il suo piano, Conquista ha studiato la sua personalità e le sue caratteristiche…non potrebbe chiamare un uomo qualunque, deve avere una base su cui lavorare. Non può permettere che Morte lo chiami a sé.

Yuki richiama l’arco, ma sa di non avere tempo per prendere la mira e scoccare una freccia; quindi, semplicemente, scaglia l’arco contro Pale.

Troppo concentrato sul suo bersaglio, lui non vede arrivare l’attacco, viene colpito in pieno, e cade in ginocchio. L’arco torna nella mano di White, che tende la corda e scocca la freccia verso Wu Zhangxi; il colpo va a segno. Ora, l’umano sperimenterà un’immensa sete di potere e farà, si spera, quello che Yuki ha previsto.

Ora che Yuki ha ottenuto il risultato che voleva, si sente quasi pacificata; si dirige verso Pale, che alza la testa verso di lei, e si rialza in piedi.

Non avresti dovuto, Conquista,” dice, con aria seria, ma non arrabbiata. Yuki per un attimo rimane rapita da quegli occhi di un blu così intenso da sembrare violetti…gli occhi più belli che abbia mai visto. Si limita ad allargare le braccia; se lui la ucciderà, adesso non le importa. Conquista è soddisfatta.

Morte fa qualche passo verso di lei, sempre con quell’aria seria ma calma. Sembra, più che altro, triste.

A Yuki non dispiace poi tanto di stare per morire, ma le dispiace molto che lui sia triste. Non vuole che lui sia triste.

Mi dispiace, Eric,” sussurra.

Lui le lancia un’occhiata sorpresa e si ferma. Poi, le volta le spalle, e in un attimo è sparito.

Yuki si lascia sfuggire un sospiro, e si chiede se lo rivedrà mai.

Vieni e Vedi – Libro Primo. Cap. 7: Buco Nero

Genere: Horror Soprannaturale, Azione

Avvertenze: Viulènza, Tematiche forti, Parole sporche

Capitolo 7 di 13

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7. Buco Nero

Wagaye è distesa sul letto, a pancia in giù, con gli occhi chiusi. Da quando il Cavaliere dentro di sé si è risvegliato, non ha più bisogno di dormire, tuttavia le piace godersi questi momenti di relax, come si gode tutti gli altri piaceri della vita: il cibo, il sesso, il lusso.

Quando sente le labbra di Marcus che percorrono la sua schiena, Wagaye sorride, apre gli occhi, e gira pigramente la testa verso di lui.

Marcus smette di baciarla per guardarla negli occhi.

Un altro round, Black?”

Wagaye fa una risatina.

Non dovremmo cavalcare, invece? O andrà a finire che Morte ci sgriderà di nuovo.”

Be’, il mio piano sta procedendo bene…possiamo anche saltare il…servizio attivo, per un po’. E poi, ultimamente Pale ha altro per la testa.”

Vero. Non mi aspettavo che White potesse essere così…determinata.”

Be’, alla fine ha ceduto. Si è attenuta al mio piano.”

Red fa un sorrisetto compiaciuto.

Sei molto fiero di te stesso, vero?”

Certo. E tu non sei fiera di me, Black?”

Marcus comincia a baciarla sul collo, e Wagaye ridacchia.

Certo che sono fiera di te. Ma non sono così convinta che White abbia ceduto.”

Marcus si stacca dal suo collo e la guarda.

Perché?”

Lei e Pale avevano ragione…lei è Conquista. Il suo destino è il dominio.”

Marcus la guarda sorpreso. Wagaye mette il broncio.

Perché ogni volta che dico qualcosa che non sia stupido mi guardate tutti così?”

Scusa Black…è solo che non pensavo che ti fossi fermata a riflettere sulla natura di White.”

Il broncio di Wagaye si accentua.

Io dico che non pensavi che mi fermassi a riflettere, e basta.”

Red ridacchia.

So che sei intelligente, Black, solo che in genere sembri sempre…immersa nel momento, diciamo.”

Vuoi dire superficiale.”

Eh su, non fare i capricci…” dice Red, e ricomincia a baciarle il collo.

Ricorda quello che ho detto…” dice Wagaye, e poi si abbandona ai baci di Marcus.

Quando arrivano nella città africana, in sella a Siccità e Deimos, Morte è già lì. È in sella a Hypnos, la testa gettata all’indietro, gli occhi socchiusi, e ogni tanto si lecca le labbra.

Ti diverti, Pale?” gli chiede Marcus.

Morte apre gli occhi, li vede, e fa un sorrisetto.

Molto, Red. Ci sono continuamente anime che vengono a me. Hai fatto un ottimo lavoro.”

Infatti, intorno a loro, alcuni edifici stanno bruciando, le vetrine dei pochi, miseri negozi sono in pezzi, i guerriglieri minacciano alcuni civili con le armi da fuoco e ogni tanto sparano, ridendo fragorosamente.

White non c’è?” chiede Black.

Pale aggrotta la fronte solo per un attimo.

No,” dice. “La vedo poco, ultimamente. Credo che non abbia preso molto bene la nostra decisione.”

La tua decisione,” dice Carestia.

Morte le pianta gli occhi in faccia.

Cosa vorresti dire?” le chiede.

Lo ha detto lei stessa, tu sei il nostro leader, e hai deciso quale piano seguire.” Wagaye fa spallucce. “Scommetto che si è sentita un po’ tradita. Sembravate così vicini…”

Dall’espressione di Morte, Wagaye è sicura di avere colpito nel segno.

Certo, io e White siamo vicini, ma vale per tutti e quattro. Siamo fratelli, dopo tutto.”

Non è questo che intendevo e lo sai, Pale,” dice Carestia.

Allora ti sbagli,” taglia corto Morte.

Ma guarda, si parla del diavolo…” dice Red, e quando Wagaye si volta a guardare, vede che è arrivata White.

Io non sono il diavolo,” dice White. “Al massimo, un demone…credo.” E fa un sorrisetto.

Be’, sei di buon umore, dopo tutto,” dice Guerra.

White aggrotta la fronte. “Perché non dovrei?” dice.

Be’…perché ho vinto io,” dice Marcus, e fa un sorriso soddisfatto.

Yuki gli lancia uno sguardo di ghiaccio. “Pensavo che avessimo un obiettivo comune, noi quattro,” dice.

Già, ma in fondo sono Guerra…è normale che mi piaccia vincere.”

In realtà,” dice Conquista, “a te dovrebbe piacere solo menare le mani…la vittoria è una mia prerogativa.”

L’espressione di Red non promette niente di buono. Wagaye vorrebbe intervenire ma esita, nel timore di peggiorare la situazione. Per fortuna, Pale la precede.

Basta così, ragazzi. Non mi piace per niente come stanno andando le cose ultimamente. Cosa ci sta succedendo?”

Red e White lo fissano, ma rimangono in silenzio.

Ha ragione White,” continua Morte, “abbiamo un obiettivo comune, non siamo in competizione…dobbiamo restare uniti.”

Ma certo,” dice Guerra, con un tono che sembra sottintendere tutto il contrario.

White, invece, lancia un’occhiata minacciosa a Red, poi guarda Pale, e sembra rattristarsi.

Wagaye pensa che sia meglio portare via Marcus, prima che la situazione precipiti del tutto.

Oh, Red,” dice, “andiamo a farci un giro? Ho un paio di idee che vorrei mettere in pratica. Sono sicura che White e Pale qui se la caveranno benissimo da soli.”

Dal sorrisetto che le scocca Guerra, Wagaye ritiene che lui abbia capito le sue intenzioni, tuttavia la asseconda.

Certo, Black. Ogni tuo desiderio è un ordine.” Si sporge dalla sella per baciarla sulla tempia, e Wagaye non può fare a meno di ridacchiare, deliziata.

Ciao ciao, fratellini,” dice poi a Morte e Conquista, con una nota ironica nella voce, e sprona il cavallo per seguire Carestia, che è già partita al galoppo.

Vieni e Vedi – Libro Primo. Cap. 6: Gigante Rossa

Genere: Horror Soprannaturale, Azione

Avvertenze: Viulènza, Tematiche forti, Parole sporche

Capitolo 6 di 13

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apocalisse

6. Gigante rossa

Marcus si appoggia allo schienale della poltrona da ufficio e allarga le braccia, stiracchiandosi. Ormai nello studio legale non c’è più nessuno, e Marcus aspetta i suoi fratelli da un momento all’altro.

E infatti, nel giro di pochi minuti, nel riquadro della porta compare Morte. Appena comincia a camminare verso la scrivania, lo spolverino verdognolo scompare, per lasciare il posto a una camicia bianca, un paio di pantaloni neri, una giacca di pelle. Morte si appoggia al bordo della scrivania, incrocia le braccia, e gli scocca un sorrisetto.

Sono il primo, Red?”

Sì. D’altronde, si sa che le ragazze si fanno sempre aspettare.” Marcus sogghigna.

Black forse sta ancora lavorando? Questa storia della quarta dimensione e mezzo confonde anche me.”

Mi ha detto che ieri, quando è tornata a casa, albeggiava appena…è sempre l’alba quando torniamo. Quindi, forse non dovremo aspettare che il sole tramonti in Europa. Lo spero!”

Mmm…parlate molto, voi due, eh?”

Marcus sogghigna. “Sì, sì…parliamo.”

Morte ricambia il sorriso. “Adesso che ci penso, io sono il suo fratello maggiore…quindi dovrei spaccarti la faccia, in realtà.” Ridacchia.

Quante storie! Anch’io sono il suo fratello maggiore. Quindi direi che va tutto bene.”

Messa così, suona un po’…inquietante.”

Be’, siamo fratelli in senso mistico a dire il vero…e poi, in fondo, noi siamo i cattivi!”

Pale stavolta ride di gusto.

Mi sembra giusto, Red,” dice.

Ma White, invece? Non era con te?”

No, ci siamo separati. Ha detto che c’era una cosa che voleva fare da sola.”

E non sai cosa?”

Morte si stringe nelle spalle.

Certe volte Yuki è un mistero anche per me.”

…La chiami Yuki?!”

Be’…è il suo nome, no?”

Sì, ma non ricordo che tu mi abbia mai chiamato Marcus. Né che tu abbia mai chiamato Gaia col suo nome mortale.”

Pale inarca un sopracciglio.

Pura casualità.”

Marcus ci crede poco, e lancia a Pale un sorrisetto ironico; però non insiste oltre.

Evviva, non sono l’ultima!”

Gaia entra come un ciclone; è bellissima come sempre, alta e slanciata come una modella, fasciata in un abito elegante, con i capelli neri che le ricadono sulle spalle e quegli occhi grigi che le danno un aspetto così particolare. Marcus sorride quando lei gli si siede in braccio e gli schiocca un bacio sulle labbra. Pale, invece, si massaggia una tempia.

Bene,” dice Morte. “Almeno abbiamo la conferma che il tempo scorre in maniera diversa quando cavalchiamo.”

Black sbuffa.

Ho avuto una giornataccia in ufficio! Ho bisogno di un diversivo! Andiamo a seminare un po’ di terrore e desolazione?”

Pale sospira.

Siamo qui per ascoltare il piano di Marcus, non ricordi?”

Ah, già, giusto! Ma dov’è White?”

Non lo sappiamo,” dice Marcus.

Perché non cominci a raccontare il tuo piano a noi, allora?” dice Gaia.

No,” dice Morte. “Dobbiamo esserci tutti.”

Black sbuffa di nuovo. Finalmente, White entra nella stanza.

Alla buon’ora! Dov’eri finita?” strilla Black.

Conquista arrossisce leggermente, poi dice: “Ho fatto delle…ricerche per conto mio.”

Possiamo iniziare?” chiede Marcus. “Così poi Black potrà seminare la fame nel mondo, o andare a cena in un ristorante alla moda, o qualunque cosa le faccia piacere.” E la bacia sulle labbra.

White alza gli occhi al cielo, Pale invece è una maschera di compostezza.

Ti ascoltiamo, Red,” dice Morte.

Uno dei miei clienti più importanti è la Stonedry. Uno degli investimenti più grossi che questa società ha fatto è stato l’acquisto di parecchie miniere di diamanti in uno stato africano. Purtroppo per loro, l’attuale governo ha deciso di statalizzare tutte le risorse, incluse queste miniere; adesso la compagnia rischia di ritrovarsi col culo per terra.”

Interessante,” dice Gaia, che è ancora seduta sulle sue ginocchia. “Ma questo cosa c’entra con noi?”

Da bravo avvocato, ho pensato di dare loro un consiglio. Finanziare le frange estremiste dell’opposizione.”

Mi piace,” dice Morte. “Con i soldi dei tuoi clienti, potranno organizzare un esercito.”

Un’altra guerra civile?” chiede Black. “Ma l’abbiamo già fatto!”

Quella era una guerra civile spontanea, fatta da persone disorganizzate e male equipaggiate. Se l’opposizione, con le giuste risorse economiche, riesce a organizzare un esercito, diventerà una guerra vera e propria. Con un sacco di morti,” dice Marcus.

A queste parole, Pale sorride.

Senza contare che ci sono delle profonde tensioni etniche in quel paese…” continua Marcus. “Se scoppia la guerra, saranno ben felici di massacrarsi a vicenda, al di là delle considerazioni politiche.”

E inoltre, sul sangue di quei poveretti, i tuoi ricchi clienti diventeranno ancora più ricchi perché potranno sfruttare le miniere! Piace anche a me!” esclama Black, e batte le mani.

Bene,” dice Pale, “siamo tutti d’accordo, allora. Mi sembra un ottimo piano. Complimenti Red.”

Guerra sorride.

Perfetto! Adesso possiamo andare a cena?” dice Black.

Un momento,” dice White, con voce bassa ma chiara. Solo ora Marcus si rende conto che non aveva ancora parlato.

Hai qualcosa da dire, Conquista?” dice Morte. “Ti ascoltiamo.”

Si tratta pur sempre di un piccolo stato,” dice White. “Meglio di quello che abbiamo fatto fino a adesso, ma non abbastanza. Io ho in mente un piano più ambizioso.”

Pale sembra sorpreso.

È questo che sei andata a fare? Hai studiato un piano alternativo?” chiede.

White fa solo cenno di sì con la testa.

Be’…sentiamo,” dice Pale.

Voglio scatenare una guerra mondiale,” dice White, con tono tranquillo, come se stesse dicendo cosa vuole mangiare per cena.

Black si agita abbastanza da infastidire Marcus, che la stringe a sé per farla stare ferma. Anche lui, comunque, è sbalordito.

Pale, invece, sembra sorpreso solo per un attimo, poi scocca a White uno sguardo di ammirata approvazione.

Conquista,” dice solo, a mezza voce, come fra sé; ma Guerra lo sente chiaramente.

Marcus cerca di raccogliere le idee; passata la prima sorpresa, lo irrita che White stia cercando di scavalcarlo.

E come pensi di fare?” le chiede.

In Cina stanno per eleggere il nuovo presidente. Non è un mistero chi verrà eletto; sapete come vanno le cose lì. Il candidato favorito, però, è uno dei soliti politici che ricercano l’equilibrio per preservare la crescita economica. La seconda scelta, invece, ha delle idee molto più…radicali. Sono certa che, con un piccolo suggerimento da parte del Cavaliere Bianco, sarebbe pronto a dichiarare guerra a America e Europa.”

Ma non è possibile!” interviene Marcus. “Esiste il Partito…c’è un sistema di controllo…”

Vero,” dice White, “ma si tratta pur sempre di uno stato totalitario. Non gli sarà difficile mettere a tacere gli eventuali oppositori.”

Mi sembra un piano troppo complicato,” dice Guerra. “Vuoi mettere un pazzo a capo di una delle principali potenze del pianeta…bisogna anche capire come farai, tra l’altro…poi dobbiamo sperare che davvero sia così ambizioso e folle da scatenare una guerra mondiale…ammesso poi che America e Europa abbiano la reazione che pensi tu…e che davvero il Partito non riesca a fermarlo…ci sono troppi punti legati al caso, secondo me.”

Posso farcela,” dice solo Conquista.

No,” dice Morte. “Red ha ragione. Ci sono troppi margini di rischio. Seguiamo il suo piano…almeno per cominciare.”

Anch’io sono per il piano di Red,” dice Carestia.

White stringe le labbra.

Il mio piano è migliore!” dice.

Siamo tre contro uno, White. Abbiamo deciso,” dice Morte.

Già, e poi tu sei il capo, vero? La tua decisione è legge!” dice White con tono ironico.

Di nuovo, Marcus è sbalordito; stavolta, però, anche Pale la fissa incredulo.

Cosa stai dicendo?” dice Morte. “Fino a adesso, abbiamo sempre lavorato insieme.”

Fino a adesso, siamo sempre stati d’accordo,” replica Conquista. “Al primo conflitto, hai preso in mano le redini e dato la direzione.”

Pale sembra riflettere un attimo.

Be’…sì,” dice alla fine. “È comunque la decisione della maggioranza. E ad ogni modo sento che è il mio ruolo…il mio dovere. Guidare i quattro Cavalieri.”

Secondo alcune interpretazioni, sono io il capo dei Cavalieri,” dice White.

Secondo alcune interpretazioni, tu sei Gesù Cristo,” dice Pale. “Falla finita. Cosa ti è preso?”

White si stringe nelle spalle.

Forse sono sempre meno Yuki e sempre più Conquista.”

Conquista è sempre nostra sorella. Dobbiamo rimanere uniti,” dice Pale, più dolcemente.

White aggrotta la fronte, ma non risponde.

Black, incredibilmente, tiene la bocca chiusa.

Giusto, sorellina, non litighiamo,” dice Guerra. “E se lo dico io…”

White, finalmente, sembra rilassarsi.

D’accordo,” dice. “Visto che sono in minoranza…seguiamo il piano di Red.”

Pale si lascia sfuggire un sospiro di sollievo. Marcus è soddisfatto: la sua idea ha avuto la meglio.

Gaia, finalmente, recupera l’uso della parola.

Be’, allora…cena?” chiede, quasi timidamente.

Perché no?” dice White. “Cena.”

Ma la sua voce ha un che di freddo che Marcus non le aveva mai sentito prima.

Vieni e Vedi – Libro Primo. Cap. 5: Pallido inizio

Genere: Horror Soprannaturale, Azione

Avvertenze: Viulènza, Tematiche forti, Parole sporche

Capitolo 5 di 13

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apocalisse

5. Pallido inizio

Hypnos galoppa nel cielo, dietro a Deimos e Siccità, che procedono quasi affiancati. Paranoia lo segue, poco discosta.

Stai a vedere quello che facciamo, White,” dice Morte a Conquista.

Red si volta.

Che dici, Pale, comincio io?”

Perché no, Red? È sempre un piacere vederti lavorare.”

Deimos comincia a discendere, con un movimento a spirale. Gli altri cavalli lo seguono.

Atterrano su un marciapiede. Si trovano in una città, probabilmente in Europa, visto che qui è giorno. Evidentemente, si tratta di un quartiere popolare: gli edifici sono vecchi e avrebbero bisogno di essere sistemati, le vetrine dei negozi sono impolverate, la gente che affolla i marciapiedi indossa abiti da pochi soldi.

I Cavalieri smontano.

Ah, ma io sono già stata qui!” dice Carestia.

Lo so, Black,” dice Guerra. “Tu hai seminato…adesso io raccolgo i frutti.”

Guerra si avvia verso uno dei palazzi, Carestia gli trotterella dietro. Eric si volta a guardare Conquista, poi le fa cenno di seguirlo. Raggiungono i loro fratelli.

Le porte e i muri non possono fermare i Cavalieri, che quando sono in servizio si muovono al di là dello spazio e del tempo. In pochi secondi, sono dentro un appartamento.

Sulla poltrona del soggiorno, davanti al televisore, è seduto un uomo; dallo sguardo fisso e vuoto che esibisce, Eric dubita che stia davvero guardando le immagini che scorrono sullo schermo.

Dalla stanza accanto, entra in soggiorno una donna.

Ha chiamato la banca,” dice.

L’uomo non si gira neppure a guardarla.

Hanno detto che se non paghiamo le rate arretrate entro la prossima settimana, si riprendono la macchina.”

L’uomo non risponde.

E al padrone di casa dobbiamo già tre mesi di affitto. Se continuiamo così, ci sbatterà fuori.”

L’uomo resta in silenzio, lo sguardo fisso sullo schermo.

Mi stai ascoltando??” grida la donna. Per un attimo sembra volersi slanciare sull’uomo, ma poi gira sui tacchi e rientra nella stanza da cui è venuta, sbattendo la porta dietro di sé.

Carestia saltella e batte le mani.

Sono stata io! Sono stata io!” dice. “La fabbrica in cui lavorava ha chiuso il mese scorso! Ma questi due erano già messi male, perché la moglie non trovava lavoro da mesi. Adesso, sono proprio a terra.” Ridacchia.

Per questo ho scelto lui,” dice Guerra. “La maggior parte degli altri ci metterà qualche mese prima di sentirsi davvero disperata. Questo, invece, è già pronto…per me.”

Guerra stende un braccio, la mano aperta. Una spada appare, l’impugnatura sul suo palmo. Red chiude la mano intorno all’elsa, poi si avvicina all’uomo e lo sfiora con la lama, che cambia colore, come se fosse diventata incandescente.

L’uomo stringe i braccioli della poltrona come se li volesse stritolare, e digrigna i denti.

Poi, si alza e si avvia nel corridoio, scomparendo dietro una porta.

Red apre la mano, e la spada scompare.

State a vedere, ragazzi,” dice.

L’uomo rientra nel soggiorno con un borsone nero a tracolla. Esce dall’appartamento senza fiatare. Al rumore della porta di ingresso che sbatte, la donna si affaccia in soggiorno, poi si stringe nelle spalle, sospira e torna alle sue occupazioni.

Seguiamolo, ragazzi,” dice Red. “Sarà divertente.”

Il palazzo è nella stessa città, ma in centro. Gli uffici sono eleganti, arredati con cura. La ragazza alla reception sembra una modella, e si dà da fare per sembrare impegnatissima.

E qui dove siamo?” chiede Conquista.

Io lo so! Io lo so!” strilla Carestia. “È la sede della società che possedeva la fabbrica dove lavorava quel tizio! Ci hanno caricato sopra tutti i debiti delle altre aziende che possedevano, poi l’hanno venduta per pochi spiccioli a un’altra società che aveva bisogno di abbassare il fatturato dichiarato per pagare meno tasse…e quindi ha subito dichiarato il fallimento dell’azienda. L’ispirazione gliel’ho data io…” Black sogghigna.

Notevole,” dice Morte, che ha già intuito dove si andrà a parare. “Tu e Red lavorate bene, in squadra.”

Guerra sorride. “Eccolo che arriva,” dice. E infatti, dall’ingresso entra l’uomo col borsone nero a tracolla.

La receptionist lo squadra da capo a piedi, sicuramente sta valutando i suoi abiti semplici e da poco prezzo.

Lei chi è?” chiede, con sussiego.

L’uomo non risponde. Posa il borsone a terra, lo apre, ne estrae un fucile.

E spara.

La ragazza si accascia. L’uomo non batte ciglio, e si inoltra nei corridoi.

Gli spari cominciano a echeggiare per tutto l’edificio. Morte chiude gli occhi, e si concentra sulla sensazione di tutte quelle anime che vengono a lui. Ognuna ha un sapore diverso, ma tutte sono deliziose. Quelli che muoiono nella paura e nel terrore sono quelli che gli piacciono di più.

L’ultimo che giunge a lui è l’uomo del borsone. Morte riapre gli occhi.

Si è sparato in testa,” dice agli altri. “Dopo avere ucciso tutti quelli che erano qui dentro.” Morte sorride. “Ben fatto, Red.”

Guerra ricambia il sorriso, poi circonda le spalle di Carestia con un braccio e la bacia sulla guancia.

Il merito è anche tuo, sorellina. Mi hai preparato la strada.”

Black si lascia sfuggire un’altra delle sue risatine deliziate.

I quattro Cavalieri si ritrovano all’aperto, i loro destrieri poco lontani.

Eric si volta a guardare Conquista.

Visto, White? Che dici, siamo bravi?”

Conquista sorride.

Molto bravi. La prossima volta, voglio provare io.”

Sarà facile, vedrai,” dice Red. “Quando cominci, viene naturale. Necessario, anzi. Come respirare.”

A volte cavalchiamo tutti insieme, a volte da soli,” dice Morte.

Ma insieme è più divertente!” trilla Carestia.

Però a volte si sente un’urgenza…e non si riesce ad aspettare gli altri,” dice Guerra, e ridacchia.

Anche perché c’è qualcuno che si ostina ad affaccendarsi in attività terrene, e quindi non sempre è disponibile,” dice Eric con tono di disapprovazione.

Quante storie,” replica Red. “In fondo, io e Black lo facciamo solo di giorno.”

Ma c’è sempre un posto sulla terra in cui è notte,” dice Eric.

Guerra si stringe nelle spalle, poi si volta verso Conquista. “Tu non sei una che parla molto, vero?”

Anche Eric se n’era accorto, ma aveva ritenuto che farglielo notare avrebbe solo peggiorato la situazione. White sembra molto timida, e il fatto di essere appena arrivata non la aiuta di certo.

Infatti, Yuki arrossisce e non risponde.

Lasciala stare, Red,” dice Eric. “Non tutti sono come te e Carestia…per fortuna.”

Carestia gli fa una linguaccia, e Red scoppia a ridere. Yuki si lascia sfuggire un sorriso, e Eric ne è contento.

Comunque devo andare,” dice Carestia. “A quest’ora dovrei già essere in ufficio…almeno credo.”

Già,” dice Guerra, “neanch’io ho ancora capito bene come funziona il tempo quando cavalchiamo.”

Io ormai non lo percepisco più come voi…” dice Morte. “I vantaggi di abbandonare l’essenza mortale.”

Già, tu vivi nella quarta dimensione e mezzo,” dice Guerra.

Nella…cosa?” dice Eric.

Nella quarta dimensione e mezzo. Come adesso. Siamo nel mondo, possiamo interagire con gli umani, eppure è come se fossimo dall’altra parte di un vetro.”

Eric non si era mai fermato a rifletterci più di tanto.

Sarà così anche per me, adesso?” chiede Conquista. “Dove siamo quando non cavalchiamo, se rinunciamo alla nostra essenza mortale?”

Non lo so. Semplicemente, siamo. Te l’ho detto, non percepisco più il tempo allo stesso modo.”

Eric si sente un po’ frustrato perché non riesce a spiegarsi chiaramente…e il motivo è che sa, ma non capisce del tutto.

Ma possiamo riassumere una forma mortale, se vogliamo, giusto?” chiede Conquista. “Come per te stasera, al ristorante?”

Sì, certo,” risponde Morte. “Semplicemente, io ho deciso di rimanere…nella quarta dimensione e mezzo, come dice Red, anche quando non…lavoro.”

Be’, insomma,” taglia corto Carestia. “Ci vediamo, fratellini.” Manda un bacio con la mano, poi salta in sella a Siccità e scompare nella notte.

Vado anch’io,” dice Red. “Per non sbagliare…” Sale su Deimos e si allontana nel cielo nero.

Allora, Conquista? Rimani con me?”

Sì…Pale. Fai provare me stavolta?”

Eric sorride.

Certo, sorellina. Cavalcheremo finché non sentirai…l’ispirazione.”

Eric e White si fermano di fronte allo stesso ristorante della sera precedente.

Sono qui? Sei sicuro?” chiede Conquista.

Certo,” dice Eric. “Li sento.”

Eric smonta da cavallo, e i suoi abiti tornano quelli civili; si dirige verso l’ingresso, poi si rende conto che Conquista non lo sta seguendo. Si volta a guardarla. Lei è ancora in sella a Paranoia, fasciata dal completo di pelle bianca.

Cosa c’è?” chiede. Gli viene il dubbio che il suo primo giorno di lavoro sia stato un po’ troppo stancante per lei, senza contare l’accettazione totale della sua natura demoniaca…per Eric è stato naturale, ma il suo demone è il più puro. Forse Conquista ha voluto fare il passo più lungo della gamba.

White lo fissa in silenzio per un attimo, poi distoglie lo sguardo, ma non si decide a parlare.

Non ti sei divertita, oggi?” prova a chiederle Eric.

Sì Pale…tanto,” dice White.

Non hai la faccia di una che si è divertita,” dice Eric. Quando tornano dalle loro cavalcate, Eric si sente deliziosamente svuotato, Black e Red sono eccitati e loquaci. White invece sembra…triste? Depressa?

Mi è piaciuto tanto, Pale, e con te sto bene. Mi sento…in confidenza con te. Sono…loro due.” Fa un cenno verso il ristorante. “Mi sento a disagio con loro. Mi sembra di essere un’estranea, di essere di troppo.”

Eric sospira. La timidezza di Yuki rasenta il patologico. Forse ha ragione Black quando la chiama Pestilenza, è normale che Pestilenza sia patologica…Eric si lascia sfuggire una risatina.

Yuki lo guarda come se le avesse tirato uno schiaffo.

Non fare così, White. Hai passato poco tempo con loro, è normale che non ti senta ancora in confidenza. Anche loro sono tuoi fratelli, siamo tutti parte della stessa cosa…Dagli una possibilità.”

Sì, Pale. Ma è difficile.”

Dai, White. Ci sono io con te.”

Conquista sospira, e smonta da cavallo. Anche il suo aspetto torna quello di una persona comune. Una ragazza asiatica, piccola di statura, con lunghi capelli neri, pelle bianchissima, lineamenti delicati, con addosso un paio di jeans e una giacca di pelle marrone. Raggiunge Eric, lo supera, ma davanti all’ingresso si ferma e si volta a guardarlo.

Vado avanti io?” chiede Morte.

Yuki fa cenno di sì. Eric sospira e la precede all’interno del locale.

Red e Black sono seduti a un tavolo più appartato, stavolta. Hanno dei piatti davanti, parlottano vicinissimi e ridacchiano in continuazione. Morte sospira ancora, e guarda di nuovo White. Lei sembra un po’ più tranquilla, e quando Eric si avvia verso il tavolo, gli cammina di fianco.

Chi si vede!” dice Red.

Ciao fratellini!” dice Black.

Eric e Yuki si siedono al tavolo con loro.

Ho sentito le notizie,” dice Red. “In quel posto in Africa dove io ho scatenato la guerra civile e Black ha fatto salire alle stelle i prezzi dei beni di prima necessità, adesso è scoppiata anche un’epidemia di colera.”

Poverini! Che sfortunati!” dice Black, e ridacchia.

Devo dedurre che oggi ti sei data da fare, White,” dice Red, e le fa l’occhiolino.

Conquista sorride. “Proprio così, Red.”

Il suo tono è tranquillo. Eric si sente sollevato. Sente che è suo dovere tenere il gruppo unito, e il fatto che White cominci a integrarsi è bene.

E voi due, invece? Non avete combinato ancora niente, per oggi,” dice Eric a Red e Black.

Red fa spallucce. “Lo sai che noi abbiamo il doppio lavoro! Appena ci siamo…liberati, ci siamo incontrati. Giuro che stavamo per cavalcare, ma Black…”

C’era ancora una cena in sospeso!” strilla Carestia, poi prende un po’ di cibo da un piatto e imbocca Red, che sembra deliziato. Presi singolarmente vanno benissimo, ma quando sono insieme sembrano due scolaretti. Due scolaretti sciocchi. Due scolaretti sciocchi con gli ormoni in subbuglio.

Morte si massaggia una tempia e guarda Conquista, che si stringe nelle spalle e poi sorride.

Eccovi qui tutti e quattro, finalmente.”

Morte riconosce la voce, e non ha fretta di girarsi. Ma vede che i suoi fratelli, invece, hanno un’espressione sorpresa.

Chi non muore si rivede,” dice Morte all’uomo che non è un uomo. Eric si rende conto che loro cinque sono di nuovo nella quarta dimensione e mezzo, adesso.

La cosa-uomo ride piano.

Sempre divertente, Morte. Non mi presenti ai tuoi fratelli?”

Se sapessi con che nome presentarti…”

La cosa-uomo ride di nuovo, più forte, e Eric sente che, al di là del vetro che sembra separarli dal mondo reale, le persone sedute al tavolo più vicino rabbrividiscono.

Hai ragione,” dice la cosa-uomo, “non ho un nome. Ma ho i vostri ordini.”

Ci sembrava di averli già intuiti,” interviene Guerra, e sogghigna. “Forse al piano di sopra non sono soddisfatti?”

Sono molto contenti di voi, ma fino ad oggi avete giocato. Il vostro compito è sterminare la quarta parte della terra; solo allora le sette trombe potranno suonare, e la fine del mondo avrà inizio.”

Scusa se mi permetto…” dice Conquista. Eric è incredulo; davvero White ha avuto il coraggio di rivolgere la parola a un estraneo? E a quell‘estraneo, poi?

Sono tutto orecchi, Cavaliere Bianco,” dice l’uomo che non è un uomo con un sogghigno, e di nuovo Eric vede la sua vera essenza dietro la maschera di carne e sangue. Anche Yuki riesce a vederla? Perderà il suo coraggio?

Ma White continua con tono tranquillo, anche se Eric nota che arrossisce leggermente: “Magari mi sbaglio, ma dopo l’Apocalisse, non è Dio a vincere?”

Stavolta la cosa-uomo scoppia a ridere fragorosamente.

Complimenti, Conquista! Hai letto l’Apocalisse di Giovanni? Ma quella è propaganda del partito avversario! Noi non riteniamo affatto che finirà così! Il nostro Nemico è molto meno potente di quanto voglia far credere ai suoi schiavi.”

Be’,” interviene Eric, “come dico sempre…un passo alla volta. Noi eseguiremo i nostri ordini, e poi si vedrà.”

Già,” dice Red, “la Morte è paziente. Ma un quarto della terra significa…circa due miliardi di persone?”

Anima più, anima meno,” risponde l’uomo che non è un uomo.

Be’,” dice Black, “ieri l’intervento di Red ha fatto morire una cinquantina di persone…il lavoro di White di oggi forse duecento…se continuiamo a questo ritmo ci vorranno circa…ventiduemila anni?!”

Eric la fissa sbalordito, e vede che anche i suoi fratelli hanno la stessa espressione sulla faccia.

Be’, che c’è?” dice Black, e fa un’espressione offesa. “Io coi numeri ci lavoro! Sono un po’ svaporata, mica scema!”

Ma certo che no, sorellina, non sei affatto scema…sei tanto intelligente, e ancora più bella,” dice Red, e la bacia su una guancia, vicino all’angolo della bocca. Carestia fa un risolino.

Conquista tossicchia. “Be’, non penso che i…soci anziani pensino di concederci tutto questo tempo.”

Infatti,” dice l’uomo che non è un uomo. “Per questo dico che fino a adesso avete giocato.”

Guerra tiene Carestia stretta a sé con un braccio, adesso, e lei tiene la testa appoggiata sulla sua spalla. Tuttavia, quando Red parla, la sua voce è professionale.

Niente paura, fratellini. Ho già in mente una certa idea per…accelerare i tempi.”

Sarà meglio per voi, Cavalieri,” dice la cosa-uomo. “O quelli dei piani alti si potrebbero…spazientire.”

E l’uomo che non è un uomo sparisce.

Adesso, sono tornati nel tempo umano.

Hai davvero un piano, Red?” chiede Eric.

Sì, ma prima di parlarvene devo fare qualche ricerca. Ci vediamo domani notte, nel mio ufficio? Cioè, intendo…quando è notte da me…”

Sì, sì, chiaro,” dice Morte. “Dopo il lavoro.”

Esatto.”

Adesso possiamo goderci la cena, però?” dice Carestia. “Avevamo ordinato anche per voi!”

Ma sì, perché no?” dice Conquista. “Sembra…appetitoso.” E assaggia un boccone.

Eric la guarda sollevato. Tutto considerato, le cose stanno andando abbastanza bene.