After the end (of good fiction)

Disclaimer: Questo è un post rancoroso non degno di me. Però oggi mi girano. Apprendo dagli spot televisivi dell’esistenza di questo film dalla trama puerile e banale. Già dal trailer si evince sia un tale coacervo di stereotipi che mi incuriosisce, e vado a cercarne l’origine. Mal me ne incoglie, perché scopro che è tratto da un romanzo nato come fanfic sugli One Direction. Cioè. Una fanfic sugli One Direction, col tipico schema della Mary Sue che fa innamorare l’idolo di turno, e diventa un film che viene persino esportato in Europa. E io sto qua a sovraeccitarmi quando faccio … Continua a leggere After the end (of good fiction)

50 Sfumature di Dentifricio

E’ il titolo del mio prossimo libro. Narra di una bella e vivace trentenne single che ha un grosso problema: non riesce a lavarsi i denti senza sbrodolarsi. Fra l’altro, è un’opera di chiara ispirazione autobiografica. A parte gli scherzi, mi rifiuto di leggere il libro (per tacer del film), ma ho letto degli articoli a proposito, e un’idea me la sono fatta. Alla fine, è una rielaborazione moderna della favola di Cenerentola: lui ricco bello e con l’elicottero, lei timida stagista inesperta. Negli anni ’90 avevamo avuto Pretty Woman, negli anni ’10 le Sfumature. Il BDSM aggiunge quel po’ … Continua a leggere 50 Sfumature di Dentifricio

Di frasi profonde, editoria e crollo fisico a quarant’anni

Chi è Francesco Sole? Io personalmente non ho ancora capito se è uno che sembra scemo ma alla fine scrive cose intelligenti, o uno che sembra intelligente ma in realtà scrive scemenze. Il suo marchio di fabbrica è, praticamente, pubblicare foto di post-it con scritte sopra delle frasi profonde sulla vita (o che almeno *sembrano* profonde), in particolare sulle relazioni interpersonali. Inoltre, pare anche che sia un bel ragazzo. Cioè, adesso che ci penso, Francesco Sole è la versione attuale del Fabio Volo di dieci anni fa (cioè prima che perdesse i capelli). Comunque, adesso Francesco Sole ha appena pubblicato … Continua a leggere Di frasi profonde, editoria e crollo fisico a quarant’anni

Di follower, blogger miseri e cantautori sfighè

Oggi parlavo con lo Spirito Guida dei miei miseri risultati come blogger. Ingegner Lammerda: Ma in definitiva, quante visite hai al giorno? Pontomedusa: Fra accessi diretti e visualizzazioni su Paperblog, direi in media 65. IL: Buono! P: Dici? A me sembrano proprio pochine. IL: Magari avessi io 65 persone che ascoltano le mie canzoni! Invece sai in quanti le hanno sentite? P: No. IL: Solo io. Nemmeno mia moglie ne vuole sapere. P: … Vabbè. Comunque quello che mi dispiace è avere solo 25 follower su Facebook, quello strùnz di Zuckerberg non mi lascia amministrare completamente la pagina se non … Continua a leggere Di follower, blogger miseri e cantautori sfighè

Pontomedusa vuole fare la scrittrice

Vi svelo un segreto. Quando ho cominciato a scrivere, diciamo un paio di anni fa, ho cominciato con la narrativa. Mesi dopo, ho deciso che per pubblicizzare i miei racconti a un pubblico più vasto aprire un blog poteva essere una strategia vincente. I miei racconti sono pubblicati su un sito che potete raggiungere dai link qui a destra, il punto è che nessuno ci clicca sopra. E se anche proprio per sbaglio perché il mouse non funziona qualcuno su quel link ci va, non prosegue nella lettura. Ho la sensazione che chi mi segue come scrittrice non mi percepisca … Continua a leggere Pontomedusa vuole fare la scrittrice

Di Twitter, la versione telematica della prima elementare

Ho scoperto che oggi compio un anno di presenza su Twitter. In un anno, ho raccolto intorno alle mie sagge parole ben 10 followers. Sicuramente sarà perché, lo ammetto, io Twitter non lo usare. Non ci scrivo quasi mai niente se non gli aggiornamenti di altri siti e, soprattutto, non so entrare nella logica da prima elementare “io faccio amico te se tu fai amico me”. Infatti, se non usate Twitter forse non lo sapete, ma esiste tutto un sistema di voto di scambio, in cui ogni tanto qualche sconosciuto, che non si sa perché mai si debba interessare alle … Continua a leggere Di Twitter, la versione telematica della prima elementare

A Pontomedusa si blocca la scrittura

Quando le cose mi vanno bene, quando, per esempio, mi piace un ragazzo a cui piaccio anch’io, che non si limita a intontirmi di messaggi su Whatsapp ma ogni tanto mi chiede anche di uscire, e che se proprio deve portarmi dal kebabbaro almeno non mi chiede di pagare la mia parte del conto, mi si blocca la scrittura. In fondo è normale: quando le cose vanno male, è facile scriverne post ficcanti ispirandosi al sempiterno Fantozzi. Ma quando va tutto bene, non ci sono argomenti. D’altronde, anche nella narrativa è la mancanza, il conflitto, che fa svolgere la storia. … Continua a leggere A Pontomedusa si blocca la scrittura