Del perché Pontomedusa è ancora single

Quando è finita la mia unica, lunga relazione, dopo il primo periodo di comprensibile stordimento, ho cominciato a pensare a una nuova relazione.

Nella mia testa, sognavo un uomo che mi facesse la corte, mi portasse in posti particolari e deliziosi, mi mandasse persino fiori ogni tanto (solo ogni tanto eh, la mia fantasia non è così sfrenata), fosse contento di vedermi spesso.

Invece, la realtà è stata (e continua ad essere) più o meno così:
Tizio: sei carina, mi piaci.
Pontomedusa: anche tu mi piaci.
T: usciamo insieme?
P: va bene. Quando?
T: sono libero lunedì dalle 20 alle 20.30.
P: non va bene, in settimana sono sempre incasinata, stanca e nervosa, e ti assicuro che tu non vuoi vedermi nervosa. Venerdì?
T: eh no ho un compleanno.
P: oh. Sabato purtroppo non posso io.
T: tanto nemmeno io, sabato si esce con gli amici! Ci si ubriaca e si fanno i selfie finto-buffi da mettere su Facebook! Mica posso perdermelo per uscire con te!
P: certo…allora magari il prossimo venerdì.
T: sì però si scopa!
P: …addio.

Ora mi chiedo, in un mondo così, come si scrivono ancora le canzoni, i romanzi, i film?
Poi mi è venuto in mente che le canzoni di adesso fanno così:
Hey sexy lady
Mi piace come ti muovi
Il tuo corpo si agita
Fuori controllo

…E allora ho torto io.

Amore e calendario

calendario

Teorema: l’interesse di un ragazzo per voi è direttamente proporzionale al giorno in cui vi chiede di uscire.

Se vi invita al venerdì, è molto interessato.
Se vi chiede di uscire al sabato, è proprio cotto.
Se vi propone il giovedì, gli piacete abbastanza.
E giù giù, fino al lunedì, che significa che vi tiene proprio come ultimo backup quando vuole scopare ma nessuna ragazza carina se lo fila.

Lo Spirito Guida sostiene che questa è una sega mentale che solo una donna può farsi, ma non capisce che sta solo dimostrando la veridicità della mia teoria.

Se l’uomo infatti si rendesse conto della trasparenza di significato insita nella sua scelta del giorno dell’appuntamento, si sforzerebbe di confondere le acque almeno un po’.

Invece, siccome è un uomo, fa semplicemente quello che gli passa per il cervello (o per il pistolino) senza rendersi conto che sta dando delle importanti indicazioni alla sua potenziale fiamma.

La quale fiamma però, essendo donna probabilmente invaghita, perde ogni buon senso e non riesce a leggere i suddetti segnali.

Così alla fine l’uomo può continuare per la sua strada senza conseguenze.

Ah, l’amore! Io continuo a preferire il sushi.

L’amore in palestra

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Ragazze, state pensando di iscrivervi in palestra nella speranza di incontrarvi l’amore?

Date retta a Pontomedusa e lasciate perdere, per tutta una serie di motivi:

– In palestra siete sudate, spettinate, rosse in viso e puzzate. Vi sembra di potere approcciare il Principe Pervinca in queste condizioni?

– I ragazzi gnokki che vanno in palestra sanno di essere tali, passano tutto il tempo a sollevare pesi guardandosi allo specchio, e non si accorgono nemmeno delle vostra esistenza.

– In palestra è pieno di nani, inteso come uomini bassi, probabilmente perché, nel tentativo di superare il complesso della bassa statura, credono di compensare con un fisico pompato.
In realtà, l’unico risultato che ottengono ingrossando i muscoli è assumere le sembianze di un cubo.

Davvero volete baccagliare un cubo umano mentre olezzate come la scarpiera di un sedicenne? Pontomedusa pensa di no.

La posta di Pontomedusa – Prima puntata

cupido

Carissimi amici, seguaci e adoratori, scusate la scarsa presenza ma ho da poco cambiato lavoro e sono presissima, ossia mi sto facendo un culo a tarallo ma ho interessanti prospettive per il futuro.

Ad ogni modo, inauguriamo oggi una nuova rubrica: La Posta di Pontomedusa.
Chi infatti meglio di me, che non imbrocca una relazione da più di due anni, può darvi consigli per la vostra vita sentimentale? Appunto.
Quindi, cominciamo.

Cara Pontomedusa,
ho incontrato una ragazza molto carina che, dopo un’interessante chiacchierata
, mi ha lasciato il suo numero di telefono. Quando però il giorno dopo l’ho chiamata per chiederle di uscire solo noi due, mi ha risposto di no. Dove ho sbagliato?
Caro amico,
sei stato friend-zonato. Evidentemente, sei bruttino ma simpatico.
Lei ti chiamerà solo nei sabato sera in cui non se l’è cagata nessuno, o quando ha bisogno d’aiuto per svuotare la cantina, e non ti concederà mai nemmeno una puntina di lingua.
Il mio consiglio è di puntare sulle ultratrentenni disperate perché sentono l’orologio biologico che ticchetta stile bomba nei film d’azione, e si accontentano di qualunque cosa. Auguri!

Cara Pontomedusa,
ho incontrato un ragazzo molto carino che mi ha anche chiesto il numero. Ma adesso è passato un mese, e ancora non mi chiama. Secondo te, ho ancora speranza?

Cara amica,
sei stata messa in lista sostituzione. Evidentemente, sei bruttina ma sembri facile. Lui ti chiamerà solo quando tutte le ragazze che gli piacciono davvero gli avranno dato buca.
Il mio consiglio dovrebbe essere di puntare ai ragazzi bruttini ma simpatici e passarti il contatto dell’amico sopra, ma la verità è che anche loro si comportano allo stesso modo, e se proprio devi avere una sordida avventura sessuale, meglio che sia con uno figo, no? Quindi continua pure per la tua strada!

Bene amici, per oggi è tutto. A presto per una nuova puntata della Posta di Pontomedusa, l’unica Posta del Cuore con i piedi per terra!

L’amore ai tempi di Facebook

like

Lui non si comporta come si deve. Forse le manda messaggi un giorno sì e un giorno no ma non si palesa mai, forse non la chiama proprio, insomma: è alta la probabilità che sia un cretino.

Ma Lei vuole attaccarsi alla speranza che si tratti solo di qualche problema di comunicazione, e decide di metterlo alla prova.
Al giorno d’oggi, un ottimo strumento di test è Facebook.

– Lei posta una ficcante frase (ottime quelle di Francesco Sole) sui rapporti di coppia, che tocca il problema che Lei sente come fondamentale; ad esempio, se Lui è un Amico di Penna, Lei potrebbe pubblicare “Fanculo i messaggi chilometrici, a me basterebbero tre parole: ‘sono sotto, scendi’ ” . Lui mette il like al post. Esito test: è un cretino.

– Lei cerca di ingelosirlo pubblicando foto in cui è abbarbicata a un altro ragazzo, possibilmente molto carino. In realtà in genere il ragazzo in questione è il fratello, un cugino di primo grado o un amico gay; Lui comunque non lo sa. Lui mette il like al post. Esito test: è un cretino.

– Lei pubblica un post malinconico sugli uomini che sono tutti bastardi senza cuore. Lui mette il like al post. Esito test: è un cretino.

Insomma ragazze, lasciate perdere Facebook, che se sentite il bisogno di fare un test, significa già che Lui è un cretino.
Mandatelo a cagare e andate di Häagen-Dazs.

Di sedute spiritiche, reciproca idiozia e gelato

Quando la tua vita sentimentale è perfettamente descritta dalla discografia giovanile di Gianna Nannini, capisci che decisamente qualcosa non va.


ti telefono o no ti telefono o no
ho il morale in cantina
mi telefoni o no, mi telefoni o no
chissà chi vincerà
ti telefono o no ti telefono o no
io non cedo per prima
mi telefoni o no mi telefoni o no
chissà chi vincerà

E’ l’annosa questione del “Lo chiamo o non lo chiamo”. Lo sanno tutti che chi meno ama è più forte e fuori dal letto nessuno è perfetto, quindi va da sé che il primo che chiama dimostra debolezza, diventando automaticamente sfighè e innescando la Sindrome del Campione Gratuito. Quindi la decisione giusta sembrerebbe “non lo chiamo”.

Quel minimo di razionalità che abita ancora un angolino del nostro cervello, però, ci fa presente che, se anche lui ragiona come noi, non ci sentiremo mai, a meno di voler provare con la seduta spiritica. Che infatti spesso viene tentata, in una forma particolare, che consiste nel fissare insistentemente il telefono pensando “Chiamami chiamami CHIAMAMI!”
amore


ma tu non parli di domani spendi le notti con la tua band e
poi mi lasci appesa a un bacio fino al prossimo week end

Eccallà. Diciamo che la situazione si è evoluta, lei è, diciamo, invaghita, e lui fa lo strunz. Non chiama (vedi sopra), non ha mai tempo di vedersi, si concede una volta ogni tanto e poi sparisce, e non si sa mai se e quando tornerà.
Mentre il caso “Ti telefono o no” è spesso solo frutto di una reciproca idiozia, e in quanto tale recuperabile, questa situazione deve far scattare l’allarme rosso e una fuga immediata.
Il signor Häagen-Dazs avrà cura di noi fino al prossimo flirt.
gelato

Come capire che hai fatto una gran cagata ad accettare di uscire con lui

date

– Ti dà appuntamento di fronte a un ristorante, poi scopri che in realtà era un trucco per farsi venire a prendere a casa (visto che abita lì di fianco) e farsi dare un passaggio fino al posto dove ti vuole portare veramente.

– Il posto in questione è un fast food.

– Critica la tua macchina perché è piccolina, e si bulla di avere una Multipla, purtroppo in riparazione proprio oggi. Pontomedusa ritiene non ci sia niente da vantarsi, avendo per un lungo periodo usato abitualmente l’espressione “Brutto come una Multipla”, ma per educazione non glielo dice.

– Insiste per sedersi fuori perché “ha bisogno d’aria” ed è pieno autunno. Pontomedusa per vostra informazione a luglio se si siede all’ombra sente un po’ freschino.

– Ti racconta che ha pensato di comprare un attico (ma poi, “perché non aveva voglia di impelagarsi”, ha rinunciato e vive in affitto in una cameretta soppalcata con la mamma che passa a fargli le pulizie), ti parla dei suoi viaggetti a Dubai (non riesci a non pensare che te lo sta dicendo in un dannato fast food) e ti spiega che, poverino, è costretto a comprare tre o quattro I-Phone all’anno perché li perde sempre (in effetti questi li fa fruttare, perché ogni due minuti smette di considerarti per messaggiare selvaggiamente).

– Ti dice che sta fondando una start-up (sull’insopportabile fighetteria delle start-up ha già detto tutto LiberNazione).

– Quando lo stai riaccompagnando a casa, ringraziando gli dei che la serata sia finita, cambia stazione dell’autoradio a suo piacimento, mette i piedi sul cruscotto, e ti chiede pure di fermarti in mezzo alla strada perché deve comprare le sigarette. Pontomedusa affronta una dura lotta interiore per non rimettere in moto e mollarlo lì.

– Quando finalmente lo scarichi davanti al suo portone, ha anche il coraggio di chiederti se vuoi salire.

– Passi tutta la serata a pensare al post che scriverai al riguardo.