Pomodori spiaccicati

squashed_tomato

Sapete cosa si intende per Tomato in the mirror?

E’ un espediente narrativo in cui un personaggio, di solito il protagonista, scopre di essere quello che riteneva il nemico o il pericolo. Ad esempio, il cacciatore di vampiri potrebbe scoprire di essere un vampiro, o l’umano nemico degli androidi potrebbe rendersi conto di essere lui stesso un cyborg, o il protagonista di una storia sulla clonazione potrebbe scoprire di essere il clone, e non l’originale come pensava.

Pontomedusa ha capito recentemente che anche i suoi pretendenti sono tomatoes in the mirror. Infatti in genere va così:

Lui: Ahahah ho letto il tuo blog, fa troppo scassare!
Pontomedusa: Grazie, mi fa piacere!
L: No, ma davvero le tue storie con gli uomini sono vere?
P: Eh sì… purtroppo.
L: No, ma dai! Ma non ci posso credere che esista davvero gente così!P: Eh, che ci vuoi fare…faccio la collezione di pirla.
L: Ahahah dai, sono veramente troppo fuori quelli che hai incontrato fino a adesso!

Ancora non sa, il tapino, che nel giro mediamente di una settimana farà qualcosa per cui finirà nella Hall of shame del blog senza passare dal via (quindi non può ritirare nemmeno le ventimila lire).

Bang! Tomato in the mirror.

Di attrazione, marketing e spaghetti al pomodoro

spaghetti

La prima legge del dating afferma che nel corteggiamento un corpo riceve una spinta uguale e contraria alla forza applicata da un altro corpo.

Ossia, se qualcuno vi piace voi non piacete a lui/lei, mentre quelli che non vi piacciono vi stanno sempre attorno.

Ma da cosa dipende? Secondo eminenti studiosi, la prima causa è la sfiga. Ma in realtà, penso che sia lo stesso principio che si applica nel marketing: se una cosa ci viene regalata (ad esempio, un campione gratuito) la infiliamo in tasca senza pensarci, la buttiamo in fondo a un cassetto, magari ci dà persino fastidio che ce l’abbiano messa in mano; se la stessa cosa esce ad un prezzo medio, valutiamo se ci piace e se ci serve e, se la compriamo, la teniamo con cura; se esce a un prezzo stratosferico, dobbiamo averla.

Quindi, va da sé: quando ci piace qualcuno, ci comportiamo come campioni gratuiti, mentre con chi non ci piace ci trasformiamo senza accorgercene in borsette di Prada.

A rigor di logica, le coppie che si formano sono costituite da due persone che si trovano interessanti, si valutano, e poi decidono che può valere la pena stare insieme. Praticamente, il matrimonio è l’incontro fra una scatola di spaghetti Barilla e una lattina di pomodori Cirio.