Di viziate saputelle, hostess naziste e cibo disgustoso

Lo ammetto. Odio la bambina della pubblicità Lufthansa. Intanto, è un’insopportabile precisina della fungia. Poi, è pure ricca, che viaggia in First Class, e ve lo dico per certo, perché i sedili della Business non permettono di stendere completamente le gambe in modalità letto-a-baldacchino, come invece si vede nella pubblicità. Dunque, questa ricca viziata saputella vorrebbe farci credere che sui voli Lufthansa viaggino tutti così: in enormi sedili a baldacchino, con belle hostess sorridenti e gentili. Ma io sono qui per svelarvi la verità. Io, che con Lufthansa ho fatto viaggi di 12 ore in Economy, posso dirvi che i … Continua a leggere Di viziate saputelle, hostess naziste e cibo disgustoso

Pubblicità e stereotipi

Si dice che la pubblicità non sia mai innovativa, perché deve colpire più gente possibile, quindi deve basarsi su messaggi molto semplici e condivisi dalla maggioranza, o almeno dalla maggioranza del suo target. Anche per questo, quando l’omosessesualità ha cominciato a fare capolino nel mondo pubblicitario, ha fatto tanto scalpore. Vuol dire che, in un certo senso, è stata “sdoganata”. A causa di questa ricerca di semplicità e immediatezza, non è inusuale che i comunicati pubblicitari si basino su stereotipi. Diciamo che in base a quali stereotipi scelga l’azienda, possiamo capire quali siano i sistemi di valore su cui si … Continua a leggere Pubblicità e stereotipi

Di pubblicità sceme, omosessuali che non sanno cucinare e cacca

Come vi avevo già accennato, in fondo non rimpiango di non lavorare nella pubblicità, considerando quali scemenze sfornano le agenzie italiane. Con questa pubblicità Findus se la tira un casino sostenendo di avere sdoganato l’omosessualità anche nella pubblicità. Dimenticano un commercial Ikea di qualche anno fa in cui, in mezzo ad altre situazioni e senza fanfare, due ragazzi uniscono i due letti singoli, come ammettendo di essere una coppia. Che poi, a me ha sempre ricordato il cugino di Checco Zalone in Cado dalle nubi, ma vabbè. Ma torniamo alla pubblicità Findus, dove la madre riempie di complimenti il coinquilino … Continua a leggere Di pubblicità sceme, omosessuali che non sanno cucinare e cacca

Pontomedusa vuole fare la pubblicità

Dovete sapere che Pontomedusa, da piccolina, voleva fare la pubblicità. Prese la sua bella laurea in Scienze della Comunicazione (che parenti e amici di famiglia, orgogliosi genitori di iscritti a Economia attualmente fuori corso dal 2007, chiamavano simpaticamente “Scienze della Disoccupazione”), scrisse un sintetico eppur ricco curriculum e lo mandò a tutte le agenzie d’Italia, e finalmente ricevette una convocazione da un grande nome dell’ambiente, chiamiamolo Orlando Festa. Il signor Orlando Festa la accolse nel suo ufficio, le spiegò quanto fosse figa e ammirata la sua agenzia, che bastava scriverne il nome sul curriculum per ricevere proposte di lavoro da … Continua a leggere Pontomedusa vuole fare la pubblicità