Di come Victim Johnny uccise il bambino di Mamma ho perso l’aereo

Avvertenza: questo post contiene SPOILER, che lo rendono più aerodinamico, quindi attenzione ai colpi d’aria, che poi vi viene il torcicollo. Siamo negli anni ’80, e il protagonista è un giovane norvegese che vuol bene alla mamma, al papà e alla sorellina; OK, ascolta quella musica rumorosa dei giovani d’oggi (cioè, degli anni ’80), si tinge i capelli di nero, ogni tanto butta lì un po’ di satanismo, ma si capisce che è una fase, è ‘nu bravo guaglione, guardate qua che faccino dolce: Ora, il giovane virgulto. che si fa chiamare Euronymous (mi sono evitata di dover scrivere Macaulay … Continua a leggere Di come Victim Johnny uccise il bambino di Mamma ho perso l’aereo

Di cigni grigi, ballerine in delirio e lieto fine

Avvertenza: questo post contiene SPOILER, che lo rendono più aerodinamico, quindi attenzione ai colpi d’aria, che poi vi viene il torcicollo. Da piccole vi piaceva Barbie Ballerina e sognavate di danzare nel Lago dei Cigni? Anche Nina; ma adesso che è grande e fa davvero parte di una compagnia, non è certo da invidiare, fra bulimia per mantenere il fisico da silfide, compagne streghe che si fanno una guerra spietata per il ruolo di protagonista, un regista misogino e pure un po’ maiale, e una madre elicottero che è la regina del ricatto emotivo, che la fa vivere in una … Continua a leggere Di cigni grigi, ballerine in delirio e lieto fine

L’aragosta single

Avvertenza: questo post contiene SPOILER, che lo rendono più aerodinamico, quindi attenzione ai colpi d’aria, che poi vi viene il torcicollo. Immaginate un mondo in cui è vietato essere single, in cui tutti appena raggiunta la maggiore età si gettano alla affannosa ricerca di un partner, in cui i matrimoni finiscono esclusivamente per vedovanza o perché uno dei due ha trovato un altro, altrimenti continuano a trascinarsi stancamente per anni. Che dite? E’ il nostro mondo? Be’ un po’ sì. Qui andare da soli in qualunque posto (ristorante, museo, hotel, cinema) si porta dietro una stigma di disapprovazione e vergogna, … Continua a leggere L’aragosta single

Di psiche, ultime perle e disgusto

Avvertenza: questo post contiene SPOILER, che lo rendono più aerodinamico, quindi attenzione ai colpi d’aria, che poi vi viene il torcicollo. Quando uscirono i primi trailer di Inside Out, la prima cosa a cui pensò Pontomedusa fu Herman’s head, telefilm che la piccola Pontomedusa guardava il pomeriggio su Rai Tre anziché fare i compiti. Le sembrava un chiaro omaggio e pensò semplicemente che il film della Pixar lo avrebbe visto volentieri. Ma il Popolo della Rete la pensava diversamente. Evidentemente, era composto di persone che, da ragazzi, il pomeriggio facevano i compiti, perché passò dal celebrare il film per l’originalissima … Continua a leggere Di psiche, ultime perle e disgusto

Di paradossi temporali, ermafroditi e confusione mentale

Avvertenza: questo post contiene SPOILER, che lo rendono più aerodinamico, quindi attenzione ai colpi d’aria, che poi vi viene il torcicollo. Dico sul serio: non leggete questo post se non avete già visto Predestination o letto il racconto da cui è tratto, Tutti voi zombie. Un agente cerca di disinnescare una bomba ma non ci riesce, e l’esplosione gli dà fuoco alla faccia. In preda al dolore, cerca di raggiungere una custodia da violino: un’altra persona gliela avvicina, e appena l’agente riesce a toccarla si smaterializza. Si sveglia tutto fasciato in un ospedale futuristico. Gli spiegano che la sua faccia non sarà … Continua a leggere Di paradossi temporali, ermafroditi e confusione mentale

Maccio Capatonda ha fatto la cacca

Avvertenza: questo post contiene SPOILER, che lo rendono più aerodinamico, quindi attenzione ai colpi d’aria, che poi vi viene il torcicollo. Italiano medio dovrebbe essere una parodia, ma sembra un documentario. Purtroppo. Ha molto a che spartire con Idiocracy, potrebbe quasi essere lo stesso film, il remake italiano, se non fosse che in Idiocracy c’è più speranza, perché l’americano medio del presente è ancora passabile, e siamo ancora in tempo per invertire la tendenza affinché l’americano del futuro non diventi come quello del film; l’Italiano medio, invece, è già nel presente, e non c’è rimedio. La soluzione presentata dal film … Continua a leggere Maccio Capatonda ha fatto la cacca

Farfuglianti considerazioni sparse sull’Uomo Uccello (e no, non è Rocco)

Avvertenza: questo post contiene SPOILER, che lo rendono più aerodinamico, quindi attenzione ai colpi d’aria, che poi vi viene il torcicollo. Birdman sembra finire come Il Cigno Nero, che poi a pensarci ha tante cose in comune, e non solo il tema ornitologico: ma poi il regista aggiunge quella codina di 10 minuti che sembra spiegare tutto, però non spiega niente, e alla fine torna allo stile Cigno Nero, il finale in cui non si capisce un cazzo, però bello. E a pensarci ancora meglio, Birdman è praticamente un altro film di Aronofsky, The wrestler. E film di supereroi d’antan … Continua a leggere Farfuglianti considerazioni sparse sull’Uomo Uccello (e no, non è Rocco)