Premio curiosità (again) – Perché sappiamo che non potete vivere senza sapere tutto di Pontomedusa

curioso

Ordine e Caos, che si candida a diventare il mio biografo, mi ha nominata per un altro Premio Curiosità.

Vittorio almeno si è inventato delle nuove domande, quindi vediamo un po’ di dare delle rispostine acute e pungenti o almeno proviamoci, che se no i lettori si scocciano:

1) Preferisci fare le coccole o riceverle?
Non mi piacciono le coccole. Sono più da morsi e graffi.

2) Partecipi ad un raduno di blogger; ti metti nel gruppo dei casinisti, dei tranquilli oppure degli asociali?
Asociali forever! Mi metto in un angolo e leggo un libro, e il primo che si avvicina e per fare il simpatico chiede “Che cosa leggi?” si becca i morsi e i graffi di cui sopra.

3) Ricevi un’e-mail d’amore da un/una blogger che non ti attira in quel senso; poco dopo ti risponde che si era trattato di un errore. Come ci rimani?
Oddio, sembra la trama di un episodio de I Cesaroni, e non è un complimento. Se non mi attira come vuoi che ci rimanga? Sollevata, no? Se invece mi attirasse, soffocherei la delusione e il dispiacere nella Crema Novi, che alla Maison Pontomedusa ha recentemente soppiantato la Nutella con la scusa che è più sana e genuina.

4) Vi sentite più voi stessi nel reale o nel virtuale?
Se per virtuale si intende il blog, certi aspetti sono sempre un po’ calcati per amore della finzione narrativa. Nel reale sono io al netto degli istinti omicidi, che mi sforzo di tenere a bada.

5) L’ostacolo più grande per una relazione virtuale è…
Non credo nelle relazioni virtuali, ho bisogno di stimoli continui e non intendo le faccine nuove di Whatsapp.

I fortunati nominati:

Ventuno che non sta più scrivendo una cippa, torna, ci manchi!

La Settima Arte perché siamo appena diventati amicicci e gli ho già smontato il 70% delle recensioni, se trovo un giornale in fiamme riempito di cacca davanti alla porta del blog potrò immaginare chi sia stato.

Tramo e Ordisco perché mi ricorda me da giovane, ah, che tempi, ragazzi!

Magari tra due settimane torno perché parla mezzo inglese come me e poi odia la gente, quindi Sisterhood!

Cinemanometro che tanto non risponde mai perché lui è superiore, ma lo nomino lo stesso perché è l’unico fesso che ha creduto alla storia che somiglio a Milla Jovovich e per questo lo lovvo.

Ragazzi, sapete che dovete rispondere alle domande sul vostro blog e nominare altri 5 malcapitati onorati vincitori. Ricordate che la maledizione di Gigi D’Alessio incombe su di voi!

Di ispirazione e fancazzismo [aggiornato con 3 domande]

inspiring

Ho scoperto, a causa della vergognosa abitudine di googlare me stessa per caso, che Ufficio di Coccolamento mi ha più o meno vagamente nominata per un altro Award.

Si tratta del Very Inspiring Blogger Award, e come tutti i premi di questo tipo ha delle regole. Lasciate che ve le enumeri:

1. Ringraziare il blogger che vi ha nominato. Be’ è stata una nomination un po’ così, quindi diciamo che il ringraziamento è il link (Pontomedusa ha il braccino corto).

2. Elencare le regole e visualizzare il logo del premio.

3. Condividere 7 fatti su di voi.

4. Nominare 15 blogger e notificargli la nomination.

Ma che fatti devo condividere? Non mi viene in mente nulla, e poi a qualcuno fregherà qualcosa? Allora ho avuto l’illuminazione.

Se davvero nel World Wide Web c’è qualcuno che vuole sapere qualcosa su di me, può fare una domanda nei commenti. Aggiornerò il qui presente post con la domanda e la risposta. Una domanda sola a persona, quindi scegliete con attenzione!!

Nell’improbabilissimo caso in cui vengano postate più di sette domande, quelli dall’otto in poi si attaccano. Le regole sono regole!

Se il fortunatissimo domandatore è titolare di un blog, automaticamente può considerarsi come mio nominato per questo premio. Sì, lo so che così al massimo i nominati saranno sette e non quindici, ma Pontomedusa è una ribelle anarchica. Come? Un paragrafo fa ho detto che le regole sono regole? Be’, le regole sono regole finché fanno comodo a me, e tu non mi piaci, ragazzo.

[UPDATE]

Incredibile ma vero, qualche domanda è arrivata, e siccome ogni promessa è debito…

1) Viola chiede: Dove ti piacerebbe andare in vacanza anno prossimo ?

Allora, ci sono due posti dove Pontomedusa vorrebbe andare in vacanza ma non può mai per mancanza di tempo e denaro.

Il primo è il Giappone. Ci vorrei andare in primavera per l’hanami, cioè quel periodo dell’anno in cui tutti fanno picnic in una pioggia di petali di ciliegio:

...tipo così.

…tipo così.

Perché Pontomedusa adora i picnic e i fiori. E pure le ciliegie.

L’altro posto è l’Australia. In realtà, ci voglio andare solo per poter vedere i koala, toccare i koala, prendere in braccio i koala, spupazzare i koala.
Sì, a Pontomedusa piacciono i koala. Perché sono tanto carini e coccolosi, ma se li fai incazzare ti cavano gli occhi a unghiate.

Somigliano a me.

Somigliano a me.

2) Ci scrive un avvocato, Massimo della Pena, che comunque somiglia tanto al nostro Ventuno.
La sua domanda: Senti, da qualche giorno ho un dolore intracostale, in mezzo alle caviglie. Che dici, sará la primavera?

Caro Massimo, ho consultato l’Atlante Anatomico, e non ho trovato coste vicino alle caviglie. Allora ho controllato sull’Atlante Geografico e ho scoperto che ci sono delle coste vicino al mare.
Allora, se ti viene male alle caviglie quando sei al mare, forse è l’umidità, per quanto secondo i miei studi la prima causa di dolore alle caviglie siano chihuahua incazzati.

Il mio consiglio è di stare lontano dalle coste, specialmente se sei in Messico.
Grazie per avere scritto!

3) Ci scrive Lupokattivo, che però chiede di restare anonimo, quindi non diremo che è lui.  Caro Lupokattivo Anonimo,  si era detto una domanda a testa, e tu ne hai fatte tre. Non si bara! Quindi, a mio insindacabile giudizio, scelgo io a quale rispondere:

Se nonostante tutto venissi morso [dagli zombie]…mi ucciderai vero? Non starai li’ a lagnarti pensando che mi possano curare mentre io mi trasformo lentamente? Ci conterei.

Siccome ti voglio bene, ti amputerei tempestivamente la parte morsa prima che l’infezione si diffonda. Se fossi in te, starei attento che non ci siano zombie nei dintorni prima di fare pipì.

Premio curiosità, il modo per farsi i fatti altrui e farsi anche dire grazie

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Ordine e Caos (o Vittorio per gli amici, ma a me piace di più Ordine e Caos, è un nome da supervillain dei fumetti) mi ha nominata per il Premio Curiosità.

Se capisco bene, è il premio per farsi i fatti degli altri blogger. Ormai il sistema lo sapete: bisogna rispondere a delle domande interessanti come un’intervista di Studio Aperto volte a conoscere meglio i nostri colleghi e poi nominare altri 5 tapini fortunati.

Allora procedo con le domande:

1) Come ti chiami realmente? (se vuoi scriverlo)
Ponto è il cognome, Medusa il nome.

2) Qual è la tua vera età?
Sono una 30-something, che come tutti sanno è l’età migliore per una donna perché si passa il tempo a scopazzare allegramente in attesa dell’amore della propria vita.

3) E quella che vorresti avere?
Quella che ho, per gli stessi motivi esposti sopra.

4) Qual è l’ultimo SMS che hai ricevuto?
Un’offerta da parte della TIM volta a convincermi che pagare il doppio di quanto spendo adesso per avere dei servizi che non mi servono sia un affarone.

5) Com’è stato il tuo primo bacio?
Meglio di quanto pensassi.

6) Cos’hai sognato stanotte?
Non mi ricordo mai i sogni. Gli unici che mi ricordo sono quelli che faccio quando mi sveglio perché mi scappa la pipì, ho troppo sonno per alzarmi, allora mi riaddormento e sogno che vado in bagno ma la porta non si chiude ed entrano gli estranei e quindi non la posso fare. Ad libidum finché fra un sogno e l’altro non mi decido a alzarmi dal letto e fare quello che va fatto.

7) Domani parti: dove vai?
Per un pelo non devo rispondere: la Cina. Quando sei obbligato a attraversare mezzo mondo a intervalli regolari, restare a casa diventa un’opzione molto desiderabile.

8) A cosa stai pensando?
A come rispondere a queste domande in maniera spiritosa. Mi sa che sto fallendo.

9) Cosa farai stasera?
Voglio leggere l’ultimo romanzo su Dexter e fare almeno un cruciverba a mosaico. Ma probabilmente cazzeggerò su Internet senza meta finché il sonno avrà la meglio su di me.

10) Se potessi incontrare dal vivo solo un blogger, chi sceglieresti? Perché?
Benedict Cumberbatch. Che dite? Non è un blogger? E’ un attore? Eh, ma io voglio incontrare lui!

cumberbatch

…e chiamatemi scema.

Bene, e adesso è il momento delle nomination:

1) Soggetto Ventuno, giusto per capire che fine ha fatto (secondo me lo hanno rapito gli svizzeri).

2) Benguitar

3) The importance of being improbable

4) Sex and the Cit Turin

5) Lupokattivo, che con l’ultimo award se l’è sfangata dicendo che non legge. Stavolta sosterrai di soffrire di amnesia e non ricordarti chi sei?

 

Di Book Nomination e Scerbanenco, il vate di Pontomedusa

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Benguitar pensava sicuramente che me ne fossi dimenticata, invece l’avevo solo messa nella lista delle cose da fare, insieme a mettere in ordine l’armadio, fare il tagliando alla macchina e conquistare il mondo dare una sistemata alle piante del balcone.

Sto parlando della Book Nomination.
Somiglia ai Liebster Awards, ma mi piace di più, perché richiede molto meno sforzo: anziché rispondere a dieci domande, sforzandosi possibilmente anche di essere spiritosi, e doversene anche inventare altre dieci per i successivi nominati, si tratta solo di riportare la citazione di un libro e nominare altre cinque persone perché facciano lo stesso. [EDIT: forse che le persone da nominare siano cinque me lo sono inventato io, comunque ormai così ho scritto e così è deciso, muahahahah]

La Book Nomination è una cosa semplice, fra amici, quindi non ha nemmeno il logo fighetto come i Liebster Awards, ma sinceramente trovo sia meglio così.

Siccome mi dicono che qui a Torino fra poco ci sarà il Salone del Libro (dovete sapere che io non esco mai di casa e quindi vengo a sapere le cose per sbaglio e in genere in ritardo), mi sembrava il periodo adatto.

E la citazione di Pontomedusa è:

“Sono andata da Tonio.”
“Chi è Tonio?” e a vederla arrossire così forte capì chi era Tonio, per lo meno che cos’era.
“E’ il fratello di una mia amica, Tonio Karr.”
“E’ il figlio dell’editore di Francoforte? Allora conosco suo padre, Teodoro Karr.”
“Sì, è lui,” lo disse con voce bassa, ma con un curioso tono, come parlasse di qualche cosa di eccelso, di altissimo, di ognipossente, per cui bisognava abbassare la voce. LUI tutto maiuscolo, assolutamente maiuscolo.
A quell’età lì si è sceme, pensò la principessa.
Giorgio Scerbanenco, Dove il sole non sorge mai

Non c’è niente di spiritoso da dire su Scerbanenco.
Ho cominciato a scrivere perché vorrei scrivere come lui, e ovviamente non mi riesce.
Acque chete è iniziato come un remake della serie di Duca Lamberti, anche se poi è deragliato per altre vie.
C’è tanto quotidiano nella sua scrittura, il bene e il male, mai assoluti: anche i peggiori criminali hanno qualche sprazzo di umanità, anche gli eroi hanno delle debolezze. Negli anni in cui scriveva lui non era così banale, mica c’erano ancora Breaking Bad e The Shield.

Capite anche che scrittrice da quattro soldi possa essere io, che ho come modello da imitare non Kerouac, Hemingway o qualche altro mitico scrittore un po’ fattone anti-sistema ma in fondo fighetto, ma invece un signore timido che si limitava a scrivere racconti di tutti i colori, neri, gialli e rosa, li pubblicava ovunque senza vergogna, e per buona misura teneva anche la Posta del Cuore su Annabella.

E quindi insomma, se non conoscete Scerbanenco, cercate qualcosa di suo e leggetelo, vi farete un favore.

Io intanto metto qui la lista dei nominati che, ovviamente, come al solito non hanno nessunissimo obbligo nei miei confronti, ma se non aderite e poi vi capitano le brutte cose, non venite a lamentarvi con me:

Wellentheorie

Arno Klein

Lettera C

Lupokattivo

Vittoriot75ge

Dei Liebster Awards, i Premini per i Blogghini Piccini Picciò

liebsteraward

Il Signor Ventuno mi ha nominata per i Liebster Awards. Dice: e che sono? Sono un modo per i giovani blogger titolari di blogghini piccini picciò di farsi i pompini a vicenda sostenersi nel periglioso mare del World Wide Web. Insomma, per fare pubblicità a blog poco noti ma che secondo noi meritano.

 

Dunque, devo rispondere alla domande di Ventuno e pensare altre dieci domande da proporre a dieci blog a mia scelta.
Cominciamo con le domande; tra l’altro è la seconda volta in poche settimane che rispondo a un’intervista di Ventuno, che a questo punto si candida per diventare il mio biografo.

1) Il film che ti ha tarato l’esistenza, nell’adolescenza/infanzia o per l’età che volete.
I Goonies. Per l’età che ho, so che dovrei dire I Goonies. Tutti i nati negli anni ’80 hanno come film-feticcio degli anni di formazione I Goonies. Solo che io non l’ho mai visto. Ho solo in mente la battuta Cioccolaaataaa. Oh.

2) Il film “Copertina di Linus”: quello che ti ha insegnato qualcosa della vita e sa rassicurarti, magari perché suscita bei ricordi.
Non è un film ma una serie TV: è Ken il Guerriero. Perché ci insegna che non importa quanto sia feroce il mondo o stronzi gli altri, se sei quello che mena più forte vinci.

3) Il film per cui avresti preso volentieri a sprangate il regista/sceneggiatore/chivipare, magari perché ha rovinato qualcosa cui tenevate, come un libro o…un film originale.
In genere, tutti i film horror dei cinque pirla. Ci avrete fatto caso: ci sono cinque pirla che vanno in un posto, e gli capitano le brutte cose. Cinque pirla vanno in Brasile e gli rubano gli organi vivisezionandoli da svegli. Cinque pirla vanno in Messico e una pianta assassina se li mangia. Cinque pirla fanno campeggio in Australia e un serial killer pazzo li fa a fettine.
Ma la cosa curiosa è che sono sempre gli stessi cinque pirla: il fighetto stronzo, la bella sciocchina, la ragazza ingenua, il tipo normale con la testa sul collo e il nero che muore per primo (è un obbligo contrattuale). Se ci sono altri personaggi, sono solo un contorno. Visto che alla fine di ogni film in genere muoiono (più o meno) tutti, e quindi non possono essere proprio gli stessi, io ho cominciato a credere nella reincarnazione. Oppure, ogni film è ambientato in un universo parallelo diverso, e questo significa che in ogni mondo possibile ci sono cinque pirla destinati a fare (giustamente) una brutta fine.

4) Il film che rispecchia il tuo modo di essere.
Myriam si sveglia a mezzanotte (The hunger). Perché pure io vado a sentire i Bauhaus (o quel che ne resta) quando suonano nei locali, e se al mattino non mi trucco sembro una mummia incartapecorita.

Pontomedusa prima del make up.

Pontomedusa prima del make up.

5) Il film che trovi sopravvalutato e che sconsiglieresti – o che mi consiglieresti per farmi vedere un malefico polpettone.
Tutti i film di Woody Allen. Non sono mai riuscita a vederne uno intero. Se voglio vedere un imbranatello sfigato con le donne, vado a una convention di Star Wars che ne trovo quanti ne voglio.

6) Una canzone che ti rappresenta.
Questa:

7) Personaggio di film/libro che vorresti interpretare/essere.
Sherlock.

Il cappotto già ce l'ho.

Il cappotto già ce l’ho.

8) Cosa stai leggendo in questo periodo?
Ho sempre due o tre libri in parallelo, con anche lunghi periodi di stand-by. Ma ho appena finito Il Cigno Nero.

9) Il luogo dove vorresti vivere.
Direi che sto bene dove sto. Sono come i gatti, i traslochi mi scombussolano.

10) La leggenda metropolitana/leggenda semplice/storiella che infesta la zona dove vivi.
Alle elementari, si raccontava che ci fosse un cane fantasma che infestava la palestra. In realtà, questa storia l’avevo inventata io.

 

Le mie domande:

1) Perché hai aperto il blog?

2) Scrivi quello che ti viene in mente o cerchi di cogliere i gusti del pubblico, in una scala da Diario Segreto a Twilight?

3) Segnalibro o orecchie alle pagine?

4) Cartone animato simbolo della tua infanzia?

5) La canzone che parla di te o di un momento importante della tua vita?

6) Il personaggio immaginario con cui faresti sesso?

7) L’animale che vorresti essere?

8) Gusto dei Sofficini preferito? Anche tu ti ricordi di quando ancora non avevano tutti la finta-mozzarella? E li schiacciavi con la forchetta per fare uscire il sorriso come nella pubblicità?

9) Il tuo giocattolo preferito quando eri piccolo?

10) Il libro che ti ha cambiato l’esistenza?

 

Questa invece è la lista dei dieci blogger a cui giro l’invito. Oh nominati, se deciderete di non partecipare, io ovviamente vi voglio bene lo stesso, ma sappiate che vi capiterà una sequela immane di sfighe.
Bernard Rieux, medico di Orano, ha ricevuto la nomination, l’ha ignorata, e nella città è scoppiata una terribile pestilenza che è durata per mesi.
Gregor Samsa, commesso viaggiatore di Praga, non ha continuato la catena e si è trasformato in uno scarafaggio gigante.
Ajeje Brazorv, madre marocchina e padre serbo-croato, non ha raccolto l’invito e il mattino dopo il controllore lo ha beccato sull’autobus senza biglietto.
Alessio Verdi, di Brugherio, ha interrotto il cerchio e ha ricevuto in regalo la Collection di Gigi D’Alessio.
Quindi, vedete un po’ voi.

Pinocchio non c’è più

Spark 3.0

Glycyr

Corvi neri all’uranio impoverito

La disoccupazione ingegna

Medea1976

Speraben

The importance of being improbable

Ufficio di coccolamento

Malpertuis, anche se non mi sembra il tipo da cose del genere, ma lo metto lo stesso perché me gusta.