Autodafè

Non si spiega.

Ormai è passato più tempo da quando abbiamo smesso di frequentarci del tempo che ci siamo frequentati, eppure ancora sto male quando lo vedo, quando qualcuno lo nomina, quando ciccia fuori a sua foto su Facebook (rigorosamente da profili di amici comuni…il suo ovviamente ho smesso di seguirlo da tempo, non sono così masochista): insomma, eccheppàlle!
Lo sapete anche voi che Pontomedusa è una ragazza allegra, spiritosa e di scarsa sensibilità, e quindi tutto questo è proprio Out Of Character, come quelle fanfiction in cui Kenshiro è un compagnone a cui piace la pheega pronto a cadere fra le braccia della prima Mary Sue che incontra, o Andromeda è un ragazzo…un ragazzo. Punto.

andromeda

…eh.

E il bello è che non mi piaceva così tanto nemmeno quando uscivamo insieme.

Il fatto è che lui ha chiuso perché non voleva una storia seria, quando io manco mi ricordavo il suo nome e dovevo sempre fare la compilation dell’anagrafe quando lo volevo chiamare.
Credo che la verità sia che mi manda in bestia il fatto che lui se ne sia andato convinto che io fossi innamorata pazza di lui e volessi sposarlo, quando invece avevo appena deciso che mi faceva piacere averlo intorno per qualche ora.
Il fatto che, quando gli ho chiesto un incontro proprio per chiarire questi fatti, lui si sia defilato con scuse degne del corso di nausea e del gomito che fa contatto col piede, mi ha fatto salire la scimmia ancora di più.

Insomma non è affetto, ma dispetto.

Il Buddha dentro di me dice: ma che te ne fotte di quello che pensa lui? (Il Buddha è un po’ sboccato ma molto saggio).
Caro Buddha, tu in quanto tale sei un umano illuminato che se ne fotte di tutto, e io ti ammiro e vorrei essere come te, ma non ce la fo.
Mi rendo conto che quello che provo quando lo vedo è un desiderio di prenderlo a capate fortissime, ma essendo una persona civile e anche non-violenta non do seguito a questo desiderio, e questo impulso che non viene esternato si riversa all’interno, facendomi soffrire.

Purtroppo, sapere tutto questo a livello razionale non cambia una virgola di quello che sento.
Passerà? E be’, per forza che passerà. Nell’attesa, però, che palle!

La sfiga ci vede benissimo

sfiga

Mio padre dice “anno bisesto, anno funesto”.
Io non sono superstiziosa ma questo 2016 in effetti non promette bene.
E’ cominciato da meno di 50 giorni e, nell’ordine:

  • Mi hanno tamponato la macchina, a soli 6 mesi di distanza dall’ultima volta.
  • E’ morto David Bowie.
  • Mi si è imballato il telefono e, come risultato dei miei sapienti sforzi per ripararlo, ho perso tutta la rubrica, incluso il numero del ragazzo che mi piace ma non mi scrive mai, che quindi a questo punto non rivedrò mai più.
  • Ho incontrato l’ennesimo imbecille, ma non sto nemmeno a raccontarvi se no sembra sempre lo stesso post.
  • E’ morto Umberto Eco.

Passiamo direttamente al 2017?

Pontomedusa ha bisogno di un esorcismo

esorcista

Da tanti mesi, Pontomedusa ha un tira e molla con un bel tipo.

Lui scompare per settimane, poi la invita a uscire e non la bacia, poi la incontra per caso e la bacia, e poi da capo.

Pontomedusa è perplessa.

Sarà indeciso? Sarà disinteressato? Sarà timido?

Pontomedusa decide di buttarsi: o la va, o la spacca.

“Ho voglia di vederti,” gli scrive.

Pontomedusa l’ha spaccata. Perché lui risponde “Ma io sto frequentando un’altra.”

All’inizio, Pontomedusa si chiede come avrà fatto quest’altra a circuire l’Indeciso fino a mettercisi insieme. “E perché io invece mai niente?” si domanda. “Cosa c’è che devo sapere?”

Poi, finalmente, il criceto che abita nel cervello di Pontomedusa si mette in moto: le lunghe assenze, l’indecisione, quell’aria da vorrei-ma-non-posso…

…Ma niente niente che quell’altra c’è sempre stata?

Pontomedusa pensa di sì. Pontomedusa pensa anche che questo è il secondo che le capita in pochi mesi. Pontomedusa pensa che forse avrebbe bisogno di un esorcismo.

“…Ma possiamo rimanere amici”, ha scritto lui nel frattempo.

Eh, no! Friendzonata almeno no!

Pontomedusa si rifugia in un silenzio che altro non è che un vaffanculo di classe.

Pontomedusa ha sbagliato film

wrong

A Pontomedusa piace un ragazzo.

Dopo due settimane di inconsistente messaggiare, lui finalmente la invita ad uscire.
A dire il vero la invita con preavviso di mezz’ora, una cosa che a Pontomedusa fa girare i coglioni in maniera indicibile, tuttavia decide di perdonarlo e corre a farsi bella.

I due si vedono, lui si comporta da perfetto gentiluomo, fanno una romantica passeggiata al chiaro di luna nel parco, ridono e scherzano.
Quando lui la riaccompagna fino alla porta di casa, a Pontomedusa batte forte il cuoricino; socchiude gli occhi attendendosi un bacio, e…

…E arriva la mazzata.

Lui: Scusa, non posso. In realtà sono fidanzato. Tu, oh Pontomedusa, sei una pheega spaziale con uno smisurato talento letterario, sai anche raccontare bene le barzellette e scommetto che fai anche un pasticcio di pollo da leccarsi i baffi (Pontomedusa è pronta a dichiarare sotto giuramento che lui ha detto proprio così, testuali parole!), per questo non ho potuto resistere e ti ho invitata a uscire. Ma ovviamente non ho il coraggio di chiudere una relazione che non funziona, altrimenti non chiederei di uscire a delle ragazze che non sono la mia fidanzata (oppure forse sono bacato io), per correre il rischio di frequentare te e magari dopo una settimana scopriamo che non funziona, e metti che quell’altra poverina non è poi tanto scema e non mi ripiglia? No no, lasciamo stare.
Pontomedusa: …
L (col tono della Piccola Fiammiferaia e gli occhioni da Cucciolo Cercafamiglia): Mi odi?
P: …Già devi convivere col fatto di essere un pirla, cosa vuoi che ti odi?
Odiare, no. Però, rientrando in casa, Pontomedusa un piccolo Mavafangù mentale glielo ha lanciato. Sono una donna non sono una santa.

Ma cosa è successo? Semplice: Pontomedusa è stata Wrong Genre Savvy.

In un’opera di fiction, un personaggio potrebbe essere conscio di essere all’interno di un racconto (si tratta quindi di un elemento metanarrativo, ossia tramite il quale la narrazione espone la narrazione stessa), e questo è definito Genre Savvy. Ma se il personaggio pensa di essere nel tipo di storia sbagliata, ecco che in realtà è Wrong Genre Savvy.

Pontomedusa pensava di essere in un film d’amore tipo Cenerentola, e invece stava in una commedia di Woody Allen (dove Pontomedusa fa la parte di Woody Allen).
Bang! Wrong Genre Savvy.