Di come usare l’ecologismo per rinforzare il patriarcato

Il dibattito sull’IVA sugli assorbenti ha riportato in auge due cavalli di battaglia degli ecologisti da social, quelli per intendersi che diventano vegetariani per abbattere la produzione di CO2 e poi mangiano gli avocados arrivati col via aerea perché sono più freschi. Codesti oggetti di tortura sono gli assorbenti lavabili e la coppetta mestruale. Ora, questi sono chiaramente strumenti del patriarcato per ricacciare la donna in cucina, perché va da sé che io non riesco proprio a immaginare una donna non dico che si butta col paracadute come in quella vecchia pubblicità, ma anche solo in ufficio, a un concerto, … Continua a leggere Di come usare l’ecologismo per rinforzare il patriarcato

Come tradurre una mail di lavoro

Caro Genoveffo [brutto idiota], come già condiviso [te l’ho detto mille volte] è assolutamente prioritario finalizzare il progetto [ci aprono il culo se non concludiamo] entro la giornata di oggi [la scadenza è domattina, ma so che hai il culo pesante]. Ti chiedo quindi di dare la massima priorità [staccati da Facebook per un’oretta, vuoi?] a quest’attività, in modo da rispettare la deadline [muovi il culo sì o no?]. Grazie mille [verrà il giorno che ti prendo a testate in fronte] Pontomedusa Professional Continua a leggere Come tradurre una mail di lavoro

Di fidanzati seriali, loser e sedotti e abbandonati

Grazie all’ispirazione datami da un amico che chiameremo Mainagioia, andremo oggi ad analizzare alcuni sottogeneri di Mipiacione, tipo umano di cui ho parlato qui.   Il Fidanzato Seriale Lui è sempre fidanzato, sempre. E mica di nascosto, come altri personaggi già trattati in questo blog; no no, il suo wall su Facebook è un tripudio di foto a due, frasi zuccherose, poesie dedicate a lei. Nel frattempo, cerca di sedurti su Messenger scrivendoti tutti i giorni. E tu dici, “Ma cosa mi scrive a fare?” Finché non fai un po’ più di attenzione, e ti accorgi che la fidanzata non è sempre … Continua a leggere Di fidanzati seriali, loser e sedotti e abbandonati

Di panini con nomi d’arte e frutta non biodegradabile

Molti di voi stenteranno a crederlo, ma c’è stato un tempo in cui il McDonald, quando faceva uscire una Special Edition, proponeva delle cose davvero diverse dal solito: c’era quello con la bistecchina di maiale, quello con l’astice, l’hamburger con le melanzane, il panino orientale col pollo al limone. Adesso invece, lo dico da un po’, qualunque panino speciale è un Crispy McBacon un po’ diverso. La Selection di Bastianich? McBacon con la scamorza, McBacon con la salsa barbecue, McBacon con il pollo al posto dell’hamburger. Il panino speciale di Natale di due anni fa? McBacon coi peperoni. Adesso finalmente … Continua a leggere Di panini con nomi d’arte e frutta non biodegradabile

Di algoritmi stalker e la scarsa socialità di Pontomedusa

Volevo dire a Facebook che ormai ho esaurito gli amici, ho aggiunto anche i più lontani conoscenti, anche il barista che una volta a Portofino mi vendette un Estathè a 10 euro, quindi potrebbe per favore smettere di consigliarmi “persone che potresti conoscere?” Non conosco più nessuno. Basta. Pietà. Continua a leggere Di algoritmi stalker e la scarsa socialità di Pontomedusa

Di animali senza coda, stalloni attempati e Pontomedusa che si è fatta Netflix

Avvertenza: questo post contiene SPOILER, che lo rendono più aerodinamico, quindi attenzione ai colpi d’aria, che poi vi viene il torcicollo. Ce l’avevo nella watchlist da parecchio tempo, complice l’algoritmo semplicione di Netflix che, siccome ha capito che mi piacciono I Griffin, ha cominciato a consigliarmi qualunque serie animata “adulta” sulla faccia dello streaming. Ma è stato solo dopo un accenno da parte di Doc Manhattan, in un articolo che trattava di tutt’altro, che mi sono decisa a caricare la prima puntata di questa serie con gli animali buffi che parlano. Ne è derivato un binge watching grazie al quale ho … Continua a leggere Di animali senza coda, stalloni attempati e Pontomedusa che si è fatta Netflix